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CAPO NORD in camper

Capo Nord giovannoni

È la meta che tanti camperisti e campeggiatori sognano, raggiungere quello che comunemente viene considerato il punto più a Nord dell'Europa (anche se leggendo il diario scoprirete che in realtà non lo è!). Vi domanderete: un altro diario di viaggio di viaggio di questo lungo viaggio a zonzo per la penisola scandinava? 

Daniele G, della provincia di Grosseto, se lo è chiesto pure lui, il suo obiettivo di questo racconto è di condividere la propria esperienza, una sorta di gratitudine a chi prima di realizzarlo è stato utile per compiere il "viaggione". 

Mi sono domandato se a qualcuno poteva ancora interessare un resoconto di un viaggio a Capo Nord, visto il gran numero di questi che ormai si trovano sui vari siti specializzati.
Poi mi sono ricordato che per organizzare il mio di viaggio, ho a mia volta consultato tanti diari di bordo, prendendo un po’ da tutti spunti che mi sono stati molto utili. Avendo poi la presunzione di andare a scovare spesso posti un po’ al di fuori dei normali circuiti turistici, ho deciso di rendere disponibile anche la mia esperienza, per ringraziare anche chi prima di me lo ha fatto facilitandomi la programmazione.
È un diario lungo, lo so; si svolge in un periodo di 45 giorni e ho ritenuto opportuno che le informazioni fossero il più possibile dettagliate per rendere al lettore il massimo della fruibilità per un eventuale viaggio.
Se non avessi raggiunto lo scopo, me ne scuso in anticipo. Prima del viaggio vero e proprio vorrei elencarvi alcune informazioni, che non sempre ho trovato in altri resoconti, ma che ritengo utili per chiunque voglia programmare questa avventura.

INFORMAZIONI UTILI

Abbigliamento Abbiamo affrontato il viaggio tra Giugno e Luglio, e nonostante la stagione, abbiamo avuto bisogno di equipaggiarci per affrontare qualsiasi clima; non solo a Capo Nord, ma anche più a Sud, abbiamo usato giacca a vento, cappello e guanti da sci, mentre da Bergen in giù le temperature sono diventate da maglietta e pantaloncini.

Valuta Danimarca, Svezia e Norvegia non hanno l’euro, ma ognuna le proprie Corone. Appena arrivato in Norvegia avevo prelevato una somma al bancomat corrispondente ad una cinquantina di euro, ma con il senno di poi è un’operazione inutile, in quanto tutti gli esercizi commerciali, compreso le bancarelle che si trovano lungo le strade, anche le più isolate, sono attrezzate per il pagamento elettronico (Carta di Credito o il Bancomat), indipendentemente dalla cifra. Noi abbiamo pagato con la carta di credito anche per poche corone che corrispondevano a poco più di un Euro.
Tenete in considerazione che alcune strutture addirittura non accettano contante.

Carburante Tutti i distributori sono automatici, vale a dire che si provvede da soli a fare il rifornimento. Il prezzo del gasolio è un caos, dato che abbiamo trovato distributori dove il gasolio costava 1,250 € e altri che arrivavano fino a 1,620 €. Non ho assolutamente capito perché, comunque consiglio di guardare bene e non fermarsi al primo distributore.
Questi comunque sono abbastanza numerosi da non creare problemi; l’unico inconveniente, che ho scoperto rientrando in Italia, è che alcune sigle mi hanno addebitato una commissione di 1 € a rifornimento (ho sempre pagato con il bancomat), mentre altri no.

Pedaggi Io ho un camper di 7 metri ed eravamo due persone a bordo. In Danimarca e Svezia si pagano due ponti, quello che serve per andare tra i due paesi e quello che unisce due isole della Danimarca. Il ponte tra Copenaghen e Malmoe, che ho fatto all’andata, ha avuto un costo impegnativo di 110 €, tanto che al ritorno ho deciso di prendere il traghetto Helsinborg-Helsingor, che credevo più economico, ma mi sono visto addebitare la cifra di 108€ (probabilmente per non farsi concorrenza).
L’altro pagamento lo ho avuto prendendo il ponte, peraltro bellissimo, che unisce le due isole danesi dove si trovano Copenaghen e Odense (statale 20), spendendo poco più di 60€ (all’andata avevo preso il traghetto da Puttgarden in Germania a Rodby in Danimarca per un costo di 130€). Il tragitto è più lungo, ma, se vi va di fare qualche sosta ristoratrice in Danimarca prima di effettuare il lungo viaggio di ritorno verso casa, questa potrebbe essere la soluzione migliore.
In Svezia nessun addebito per strade a pagamento, mentre in Norvegia si pagano molti pedaggi autostradali, così come ponti e tunnel. Questi pedaggi sono automatici in quanto vengono rilevati da telecamere al passaggio; non ci sono caselli e l’importo arriverà a domicilio.
Consiglio però di fare addebitare l’importo direttamente su carta di credito affittando un telepass valido in Danimarca – Svezia - Norvegia. È gratuito, si versano € 40,00 di caparra che vengono poi riaccreditati alla restituzione dell’apparato, arriva a domicilio in un pacco che contiene anche la busta per la restituzione e si richiedere al sito www.tolltickets.com, sito da cui si possono ricavare anche altre informazioni utili. Vi consiglio di farlo perché in questo modo sul pedaggio non viene calcolata l’iva, che in Norvegia è del 25%.

Per quanto riguarda i traghetti sono veramente tanti quelli che è necessario prendere e che incidono sul budget di spesa. Sono comunque ben organizzati ed i tempi d’attesa sono accettabili. Il pagamento avviene all’imbarco con gli incaricati che passano a chiedere le misure del camper ed il numero dei passeggeri (il conducente viene calcolato con il costo del camper) e si paga con carta di credito o bancomat

Gas Io sono partito con 2 bombole da 10 Kg piene e, nonostante abbia utilizzato spesso il riscaldamento, mi sono state più che sufficienti. Va comunque ricordato che è utile portarsi al seguito il kit di adattatori.
In Norvegia usano prevalentemente bombole in vetroresina che hanno attacchi a baionetta o a vite, ma più grandi e contrari dei nostri. Ogni distributore di carburante vende bombole e ci sono anche quelli automatici, ma il problema sono gli adattatori, infatti solo alcuni rivenditori ne sono provvisti e possono riempire le nostre bombole. Vi inserisco sotto gli indirizzi, tratti da un altro diario di viaggio, dei rivenditori che hanno gli attacchi compatibili con i nostri. Sul sito www.mylpg.eu si trovano tutti i rivenditori di gas in bombole.

In Svezia invece il sito dove trovare una mappa con i rivenditori è www.fordonsgas.se

Peso Ho letto in alcuni diari che in Svezia e Norvegia cominciano a pesare i nostri mezzi, ma io non ho trovato nessuno che lo facesse ed anche i camperisti italiani incontrati lungo il percorso non hanno avuto controlli di sorta. Comunque, sempre leggendo su alcuni diari, apprendo che la tolleranza al peso è stata di 200-300 Kg oltre le 3,5T.

Free Tax In molti esercizi commerciali dove vendono souvenir ed articoli da regalo si trova il servizio Free Tax, significa che al momento dell’acquisto di questi prodotti viene consegnato lo scontrino ed un modulo da compilare, dove devono essere inseriti i dati richiesti per poter usufruire del rimborso. Sono cumulabili e, prima di lasciare il paese, ci si deve rivolgere ad uno dei punti indicati sulla documentazione fornita al momento dell’acquisto per avere la restituzione dell’iva pagata (vedi il sito www.globalblue.com).
Attenzione però, il commerciante non vi rilascia spontaneamente la documentazione al momento dell’acquisto, perciò sta a voi richiederla per avere il rimborso, che a seconda degli articoli va dal 10 al 15% (sul modulo ci sono anche le cifre minime di spesa per avere il rimborso).

Negozi Normalmente sono aperti dalle 9.00 alle 18.00 (per i supermercati invece si arriva alle 20.00 e anche le 21.00), mentre il Sabato dalle 10.00 alle 14.00. Domenica chiuso.

Alimentari  La Norvegia, come il resto della Scandinavia, è veramente molto cara, e questo vale anche per i generi alimentari (soprattutto frutta e verdura) che vanno dal 25% al 50%, ed in alcuni casi anche 60%, in più dei nostri prezzi. Tanto per fare degli esempi nei discount (Rema 1000 ed altri) abbiamo trovato peperoni a 8€ al kg e pomodori a 5€, e, in alcuni casi, la frutta si pagava al pezzo singolo.
Ci sono però anche offerte, quando le trovate conviene fare il pieno della cambusa. Noi per evitare il balzello, dato che abbiamo un garage generoso, e in più un frigo portatile, abbiamo portato una scorta di alimenti dall’Italia, che ci ha garantito un’autonomia, per frutta e un po’ anche per verdura, di una ventina di giorni.
Comunque sotto vi riporto la nostra nota di spese, sperando che possa esservi utile.

DURATA DEL VIAGGIO 45 giorni

CHILOMETRI PERCORSI 14000

SPESA PER GASOLIO 1850€

SPESA PER TRAGHETTI E PEDAGGI 700€

SPESA PER PARCHEGGI E CAMPEGGI 230€

SPESA PER GENERI ALIMENTARI 300€

SPESA PER VISITE TURISTICHE 700€

Ed adesso il viaggio vero e proprio

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