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Romantische Straße e un po' di Germania del sud

- prima parte - 

 collage germania romantische strasse baviera

Un bellissimo itinerario proposto dagli amici di vacanzelandi@ Daniele e Anna che a bordo del loro camper Sharky 4 sono andati alla scoperta di una delle zone più famose e gettonate della GERMANIA, la Romantische Straße. L'itinerario è completato anche da tappe per visitare luoghi di rara bellezza del sud della Germania
Curiosi di leggere il diario di viaggio? Mettetevi comodi, Daniele e Anna hanno redatto un diario di viaggio ricco di indicazioni utili e tante emozioni di viaggio!

Equipaggio: Daniele e Anna, 59 e 57 anni.
camper Sharky 4 - anno 2008; periodo dal 14 al 30 Agosto 2016

Considerazioni generali:
l’itinerario è stato preparato seguendo le indicazioni delle guide Touring club, oltre all’aiuto di alcuni diari di viaggio scaricati da Vacanzelandia e Camperonline.

mappa itinerario 640s

Domenica 14 agosto 2016

Partenza da Follonica (GR) a metà mattinata; l’abbiamo presa comoda, ma come al solito il viaggio di avvicinamento sarà una lunga tirata, con solo soste tecniche per rifornimento e pause pasti.
Prendiamo la A22 del Brennero entrando in Austria e proseguendo fino all'uscita Innsbruck-Sud, per poi seguire la E533-177 (su questo tragitto non è richiesta la Vignette prepagata necessaria per percorrere la rete autostradale austriaca, si paga comunque un pedaggio di 9 € dal confine a Innsbruck). Tramite le statali attraversiamo il confine tedesco ed arriviamo in serata a Garmisch-Partenkirchen (D), andando a sistemarci nell’area attrezzata di Alpencamp (N47.505, E11.107).
L’area conta 100 posti su asfalto, terrazzata, con camper service, bar/ristoro, servizi igienici con docce calde, corrente elettrica a gettoni e connessione Wi-Fi. (costo 1 €). Per la sosta si paga 10 € + 2 a persona.

Lunedì 15 agosto 2016

Come suggerisce il nome, Garmisch-Partenkirchen è in realtà un agglomerato di due cittadine divise dal fiume Loisach e dalla strada principale. Dopo aver parlato con il gestore dell’area, che parla un italiano stentato ma comprensibile, spiegandogli la nostra intenzione di andare sulla vetta dello Zugspitze, egli ci spiega di recarci con il camper al parcheggio della ferrovia della città, da dove parte il trenino per la funivia Wankbanhn. Percorriamo quindi i 4 Km circa che ci separano dal parcheggio, seguendo le chiare indicazioni per la Bahnhof. Il parcheggio è davvero enorme e non c’è nessun problema a trovare posto per il camper.
Ci dirigiamo verso la biglietteria, dove paghiamo la bella somma di 53€ a testa per l’andata e ritorno, ma ne varrà la pena.
La salita sulla Zugspitze è di per sé un piccolo viaggio che richiederà un'ora e mezzo per salire fino alla vetta. Si parte con un trenino ci porta fino alla stazione di Eibsee; di qui un altro trenino, questa volta a cremagliera, che ci porta fino a Gletscherbahn, sul ghiacciaio, dove si trovano bar e ristorante, attraversando un tunnel di 4,4 Km dentro la montagna stessa. Il viaggio di qui prosegue con la cabinovia per arrivare fino in vetta.
Lo Zugspitze è la vetta più alta della Germania, che raggiunge i 2.962 metri, che si presta principalmente ad un turismo invernale, con piste da discesa per 60 chilometri, di livello intermedio e per principianti, con sette impianti di risalita all'interno della conca, e tracciati specifici per il freestyle, lo snowboard e addirittura per lo slittino e il toboga. Ma è incantevole anche in estate, dove è possibile soffermarsi sulla terrazza all'uscita della cabinovia per visitare la chiesa della Visitazione, la mostra permanente sulla storia della conquista della montagna e della costruzione degli impianti, e per ammirare il grandioso panorama sule vette tedesche, austriache, svizzere e italiane, con l'aiuto di pannelli illustrativi. Il rifugio e spettacolare, costruito proprio sul confine tra Austria e Germania, che si può attraversare per andare a vedere i diversi punti di vista del panorama.
Per i più arditi, ma lo abbiamo fatto anche noi quindi non è neanche più di tanto, da una scala sulla roccia e poi con una ferrata, in una quindicina di minuti si può salire proprio sulla vetta per potersi trovare sul punto più alto della Germania. Unica raccomandazione scarpe adatte perché il terreno è scivoloso, e attenzione al traffico, perché sono davvero molte le persone che desiderano salire quassù.

zugspitze 320szugspitze 1 320s

Si ridiscende con un’altra funivia che porta direttamente ad Eibsee, ripida e spettacolare rispetto a quella presa per salire (2000 metri di dislivello in 12 minuti). Qui c’è un bellissimo laghetto con un sentiero circolare che lo costeggia. Dato la bellissima giornata lo abbiamo fatto, in compagnia di numerosi turisti e locali, sia a piedi che in bicicletta, oltre a quelli che hanno noleggiato una canoa o barca e si sono dati ai remi. Chi lo desidera, può evitare di fare il percorso descritto per salire in vetta, arrivando con il camper direttamente ad Eibsee; c’è un ampio parcheggio gratuito di fronte alla partenza della funivia, che permette così di risparmiare il costo del trenino a cremagliera.

eibsee 640s

Più tardi riprendiamo nuovamente il trenino chiudendo l'anello ritornando alla stazione di garmisch.
Dato che l’ora lo permette, lasciamo il camper nel parcheggio e andiamo a fare un giro per il paese. A Garmisch si passeggia volentieri, ci sono case con ripidi tetti spioventi decorati con fiori e arabeschi, e sulle facciate di ognuno dei grandi bovindi che le adornano vediamo ampie finestre diffuse nei paesi nordici per sfruttare ogni raggio del sole. Ci sono innumerevoli negozietti di souvenir dalle insegne di legno che traboccano di piccole sculture che riproducono scene di vita quotidiana, e anche noi ci facciamo trascinare all’acquisto.
Se la vostra intenzione è di trascorrere qui qualche giorno, vi suggerisco di recarvi presso l'ufficio turistico di Garmisch-Partenkirchen, dove si può ritirare (al costo di 2 euro giornalieri come tassa di soggiorno) la GaPa Visitor Card, una tessera che permette di usufruire di numerose facilitazioni tra cui l'utilizzo gratuito dei bus cittadini e del treno SchneeExpress, un ingresso gratuito all'Holiday Park Loisachbad e all'Alpspitz-Wellenbad e varie riduzioni per la visita delle maggiori attrazioni turistiche del comprensorio.
Terminata la visita decidiamo di ritornare all’area di sosta di ieri, anche se per la verità non abbiamo visto divieti di sosta nel parcheggio della stazione per i VR; ma non ci sono altri veicoli parcheggiati e così la decisione è presa.

Martedì 16 agosto 2016

Appena alzati e fatto colazione, partiamo con il nostro camper; ma prima di abbandonare Garmisch, andiamo a visitare la seconda attrazione del luogo, le gole del Partnach.
Seguiamo le indicazioni per l'Olympia Ski Stadium, dove parcheggiamo nell’enorme parcheggio della struttura (2,5 € per 24h), e prima di avventurarci alle gole entriamo nello stadio per vedere l'impressionante trampolino da salto.

Olympia Ski Stadium 640s

gole del Partnach 1 320sgole del Partnach 320s

Prendiamo quindi le bici, anche se si può tranquillamente percorre la strada a piedi verso la biglietteria delle gole in circa ½ ora su strada asfaltata e tutta in piano. Qui lasciamo i nostri mezzi ed entriamo nel canyon, che è il più bello che ho visto in vita mia.
La visita richiede circa 45 – 60 minuti, altrettanti per il ritorno, ed offre uno straordinario spettacolo di tunnel e cascate di acqua, tanto da meritarsi l’appellativo di canyon delle 100 cascate. Ci vuole un impermeabile, perché ci si bagna, ma il percorso è davvero di soddisfazione; e nonostante il percorso attraversi tunnel e sentieri scavati nella roccia, è facilmente accessibile anche ai bambini.

gole del Partnach 2 320sgole del Partnach 3 320

il canyon della Partnachklamm

Dopo essere risaliti sul camper, procediamo in direzione di Monaco di Baviera e iniziamo l'esplorazione intorno alla Deutsche Alpenstrasse, la via tedesca delle Alpi. Superate con una lunga galleria le vette che chiudono Garmisch-Partenkirchen, facciamo una deviazione sulla strada secondaria per Ettal e Oberammergau e dopo alcuni ripidi tornanti arriviamo alla scenografica abbazia di Ettal.

abbazia ettal 640s

La basilica di Ettal

Parcheggiamo nell’ampio parcheggio (1 €) N 47.56944, E 11.09166 disponibile per la visita del chiostro e della basilica, un trionfo di stucchi e di elaborate decorazioni in bianco e oro che incorniciano pregevoli dipinti.
La tradizione della fondazione, risale ad una spedizione dell’imperatore Ludovico IV detto "il bavaro" che condusse a Roma nel 1328. Fu in questo frangente che l’imperatore fece voto di fondare Ettal.
La chiesa gotica venne trasformata nel 1710-1726 a pianta centrale coperta da una grande cupola decorata all'interno da un affresco con l'esaltazione al cielo di San Benedetto. Sull'altare maggiore la veneratissima statua della Santa Vergine in marmo bianco di Carrara.
Il monastero è stato ristrutturato in stile barocco da Joseph Schmuzer e ospita oggi fra l'altro un birrificio e una famosa distilleria di liquori e grappa, grazie all'attività dei monaci benedettini che si possono acquistare nell'annesso punto vendita.
Da qui ripartiamo seguendo le indicazioni per lo Schloss Linderhof, che in poco meno di 10 Km ci fanno raggiungere il fiabesco palazzo di Ludovico II. C’è un comodo parcheggio dove posteggiare il camper per 3,5 € (ho dimenticato di trascrivere le coordinate ma vi assicuro che non ci sono problemi nel trovarlo); dopo di che ci accingiamo ad effettuare la visita.
L’ingresso al castello e al parco costa 8 euro; la visita è guidata con orario stabilito, in tedesco registrato, ma veniamo forniti di opuscolo in italiano che praticamente racconta le stesse cose della voce registrata. Devo dire che non sono rimasto molto impressionato. Più che un castello è uno sfarzoso palazzo dove si visitano sole le sale al primo piano (5 o 6 ambienti) che non lasciano a bocca aperta.
La parte invece che merita la visita, e forse è per questo che la guida turing da 2 stelle a questo posto, sono i giardini, sicuramente la parte più originale del castello, con particolari giochi d’acqua che utilizzano la pendenza del terreno. Qui è bello percorrere i sentieri tra gli alberi e le aiuole, che ci riconciliano la visita del posto. C’è poi anche la grotta artificiale di Venere, dove viene rappresentata la leggenda di Lohengrin e del cigno, frutto dell’adorazione che il re nutriva nei confronti di Wagner, sempre in lingua tedesca registrata. Questa però è una cdelle cose più brutte che abbiamo visto in questo giro. Forse dovuto anche al fatto che non capendo la lingua non abbiamo potuto apprezzare le rappresentazioni che vi si trovano all’interno, comunque con il senno di poi avremmo sicuramente saltato l’esperienza.

linderhof castello 320slinderhof giardini 320s

palazzo di Linderhof, e il parco del castello

Ritorniamo di pochi Km sui nostri passi per andare a fermarci ad Oberammergau, dove parcheggiamo al “camping Oberammergau” (Ettaler StraBe 56b, N47.59013, E11.07058) dove se non si vuole usufruire dei servizi del campeggio, è possibile effettuare il camper stop con carico e scarico acqua incluso. In centro c’è un parcheggio gratuito per camper, ma data l’ora tarda decidiamo di fermarci qui per passare la notte.

Mercoledì 17 agosto 2016

Dopo aver effettuato le operazioni di carico e scarico, ci dirigiamo al parcheggio gratuito accennato prima (N 47.59552, E 11.06391) che si trova a pochi passi dal centro del paese. Il paese deve la sua fama a una rappresentazione sacra di antica origine, il 1634, quando la popolazione rievocò per la prima volta la Passione di Cristo, in segno di ringraziamento per la fine di un'epidemia di peste. Secolo dopo secolo, la rievocazione è divenuta una kermesse teatrale che da maggio a ottobre ripropone gli eventi culminanti della storia cristiana, e praticamente tutto il paese – dicono che i figuranti siano oltre duemila, e ciò mi riporta alla memoria la nostra Sordevolo in Piemonte. Ma come Sordevolo, anzi peggio visto che lì la fanno ogni 4 anni, quì lo spettacolo va in scena solo una volta ogni dieci anni e per la prossima edizione si dovrà aspettare il 2020: noi nel frattempo abbiamo visita il borgo, che del resto, è votato a ricreare l'atmosfera della manifestazione. Assai piacevole ci è apparsa la visita delle numerose botteghe di artigianato del legno che espongono una miriade di presepi, angeli, soldatini, bambole e orologi a cucù che invogliano all’acquisto.
Assolutamente però da non perdere sono le facciate affrescate delle case di cui Oberammergau è altrettanto famosa.
La Pilatushaus è la casa affrescata più bella di Oberammergau; del XVIII secolo ospita la casa dell’artigianato di Oberammergau, che noi non abbiamo visto perché chiusa, ma molte altre sono le case decorate con scene religiose, di caccia o di banchetti. Oberammergau è un paese da favola, sarebbe stato un delitto non visitarlo.
Ultima nota per la chiesa Sankt Peter und Paul. La chiesa di Pietro e Paolo, una delle più suggestive del sud della Germania, in stile barocco e riconoscibile dal caratteristico colore rosa e bianco.

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La casa di cappuccetto rosso

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Pilatushaus

Ripreso il camper percorriamo i circa 20 km che ci separano da Rottenbuch, piccolo villaggio che vanta una storia quasi millenaria essendo stato fondato nel 1073, quando fu fondata l’abbazia dei Canonici Agostiniani che, tutt’ora, ne domina il profilo.
Sostiamo proprio all’ingresso del paese, in un grande piazzale sterrato (N47.732683, E10.965271). E’ molto tranquillo e completamente gratuito, e per chi vuole può essere utilizzato anche per la sosta notturna. Il parcheggio si trova a breve distanza dal centro e dall’abbazia, e a piedi percorriamo le poche centinaia di metri che ci separano da questo.
Il centro storico di Rottenbuch è tutto raccolto all’interno delle costruzioni che delimitavano l’abbazia: lo si può tranquillamente percorrere tutto a piedi in pochi minuti, arrivando fino alla chiesa della Natività di Maria, che impressiona per la ricchezza e la cura nelle decorazioni.

rottenbuch 320srottenbuch interno chiesa 320s

Il paese non è gran che, ma la chiesa merita sicuramente una visita.
Riprendiamo il nostro cammino in direzione Schongau lungo la Romantische Straße, poco oltre Bad Bayersoien si incontrano le indicazioni per la settecentesca basilica di Wieskirche, la famosa cattedrale del pellegrinaggio in stile rococò, considerata il capolavoro dell'architetto Dominikus Zimmermann e dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità, con all’interno il suo “cristo flagellato”. Edificata a partire dal 1730, anno in cui due monaci del convento di Steingaden realizzarono la statua in legno raffigurante il Cristo flagellato in occasione della processione del Venerdì Santo, la Wieskirche è ricca di stucchi, dipinti e decorazioni dorate. Al termine della realizzazione del cristo, la sua visione destò sconcerto tra la popolazione tanto che fu relegata nel solaio del convento. Nel 1738 la moglie dell’oste del monastero, portò la statua nella sua masseria affinché tutti potessero vederla; in pochi giorni la gente del luogo venne in processione a pregare davanti al “Cristo flagellato”. Il 14 giugno 1738 avvenne il miracolo: l’ostessa notò alla sera e la mattina seguente alcune gocce sul volto di Cristo che lei ritenne essere delle lacrime. Questo fatto eccezionale diede avvio ad un grande movimento di pellegrini da tutta la Baviera e anche da altre zone. Venne costruita un piccola cappella per custodire la statua lignea ma lo spazio per accogliere i visitatori era troppo piccolo e si diede quindi inizio alla costruzione di un grande chiesa.
Parcheggiamo il camper nell’ampio parcheggio dedicato ai camper (N47.683011, E10.899090). La sosta è consentita esclusivamente durante il giorno, e costa 2 Euro all’ora.

Schongau basilica Wieskirche s

La chiesa esternamente è piuttosto semplice, mentre l'interno è ricchissimo di altari, stucchi, statue, dipinti barocchi, tutti incentrati sulla figura di Gesù Risorto.
Ci perdiamo ad ammirare ogni singola finitura, ed ogni particolare. Anche questa è assolutamente una visita da fare.

Schongau basilica Wieskirche cristo flagellato 320sSchongau basilica Wieskirche interno 320s

Il cristo flagellato e l’interno della chiesa

Proseguiamo con il camper verso sud, nella regione delle Ammer Alpen, per arrivare alla nostra tappa dove sosteremo per la notte: Füssen. Facciamo base presso il Wohnmobilplatz Top Platz Camper's stop, Abt-Hofner-StraBe 9, N 47.582243, E 10.700864. L’area super attrezzata è a un chilometro e mezzo dal centro, e si può tranquillamente raggiungere a piedi o in bicicletta; vicino passa anche l'autobus di linea n. 56, 1 ogni ora, con l’ultima corsa alle 18.00. 

fuessen parcheggio camper s

Si paga 15 € a notte, tramite distributore automatico che consegna una ricevuta da esporre sul mezzo. C’è carico e scarico e colonnine per la corrente a pagamento.

Giovedì 18 agosto 2016

In una precedente occasione abbiamo già visitato i due famosi castelli di Ludwing, per cui questa volta salteremo la visita interna, ma decidiamo comunque di andare al ponte sospeso che è stato costruito per una visuale panoramica direttamente sul castello più famoso. La nostra visita parte però dalla città di Füssen che nella precedente occasione non avevamo fatto. Prendiamo quindi le nostre biciclette e ci dirigiamo, tramite la ciclabile, verso la parte più caratteristica di Füssen che è sicuramente l’Altstadt, la città vecchia. Il centro storico si snoda in una serie di labirinti di vicoli su cui si affacciano le abitazioni tipiche e le attività commerciali.
Percorriamo le pittoresche strade Reichenstrasse e Ritterstrasse, che ci consentono di raggiungere l’Hohe Schloss, collocato su un’altura da dove si domina a città.
Bellissimo il cortile interno, caratteristico e impreziosito da affreschi che simulano la presenza di frontoni, bovindi e finestre. Il castello, ospiterebbe anche la Staatsgalerie, il museo dedicato a dipinti e sculture regionali dei secoli XV e XVI, ma ci sono dei lavori in corso e lo troviamo chiuso.
Dal castello scendiamo alla vicina Abbazia di San Mang, dove c’è anche il Museum Füssen, che noi però non visitiamo.
Siamo davanti a una mastodontica chiesa barocca, il cui organo è stato recentemente restaurato. Molto singolare la cripta posta dalla parte opposta dell'altare maggiore e dedicata al fonte battesimale. Scendiamo ancora poco più in basso, lungo il corso del fiume Lech, dove ammiriamo la piccola chiesa dedicata allo Spirito Santo, dalla particolare facciata affrescata dai dominanti toni rossi. Un altro piccolo gioiellino barocco.

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Il cortile interno dello Hohe Schloss

Ci dedichiamo a passeggiare un po’ nel centro storico: ci sono attività commerciali di ogni tipo, dall’abbigliamento tipico bavarese a quello più moderno; birrerie, gelaterie e pasticcerie, tutte contraddistinte da insegne che sono vere e proprie opere d’arte.
Proprio in una di queste acquisiamo le famose Schnee-Ball, le palle di neve, uno dei dolci tipici della regione, disponibile in più varianti, dalle nocciole al cioccolato, che hanno il solo difetto di essere enormi rendendo davvero arduo il mangiarle girando per le strade. E’ ormai pomeriggio inoltrato, e decidiamo di rientrare in camper a goderci un po’ di relax, rimandando l’escursione al castello di Neuschwanstein a domani mattina. 

Il diario di viaggio continua nella pagina seguente

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