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Diario di viaggio in camper: centro-est Europa 2014

Vienna - Cracovia - Czestochova - Auschwitz - Birkenau - Praga

centro est europa 2014

Ecco la vacanza di Ezio P, amico di Vacanzelandi@, che, con la moglie, ci porta alla scoperta delle meraviglie delle città europee del centro-est: Vienna - Cracovia - Czestochova - Auschwitz - Birkenau - Praga.

Ezio e Antonia con Camper Challenger 31

Walter e Fulvia con Camper Elnagh

- prima parte -

partenza ora da arrivo a ora giorni km coordinate campeggio programma di massima note
23/05/14 16 Belluno San Daniele - Tarvisio* 17/18 1 170 parcheggio area comunale No visitato Tarvisio

24/05/14

7 Tarvisio Vienna 12 2

391

48°08'13"N

16°18'57"E

in città

21 €

Visita città per 1,5 gg: pasticceria Sacher - palazzo imperiale - museo Sissi - castello Schonbrunn - giardini (vedi guida Touring pleinair).

Campeggio "Reisemobilstellplatz".

OK area camper. Visto tutto

26/05/14

7 Vienna Cracovia 14 2 440

"smok"

€ 22

E19°52'52"

N50°02'47"

"Clepardia" 50.09497N - 19.94161E (€ 18). a ca 5-10 km centro.

Eventuale sosta a Brno.

Cracovia: visita città vecchia - cattedrale - castello Wawel (vedi guida Lonely planet).

OK campeggio. Visto tutto

23/05/2014

Partiti verso le 16.30 da Belluno (BL) e arrivati a Tarvisio (UD) alle 21.

Abbiamo trascorso una buona notte con un po’ di pioggia che ha conciliato il sonno.

24/05/2014

Al mattino fa fresco e ci approcciamo a iniziare il Viaggio per Vienna, con un po’ di ritardo sul programma (circa 45 minuti). Sulle cime delle montagne si vede ancora un po’ di neve.

Tarvisio dorme ancora, tutti i negozi sono chiusi, comperiamo le vignette all’ex dogana.

Attraversiamo la Carinzia austriaca con i suoi lunghi laghi, era da qualche anno che non la vedevo, sempre bella.

Il navigatore ci fa salire a nord verso Sechen anziché Graz, facendoci risparmiare un bel po’ di strada. Il percorso è tutto inserito nella natura agricola dell’Austria. La strada è agevole, meno la parte in cemento, ma sempre ben tenuta. Molti piccoli paesi e case contadine, grandi, fattorie rivestite di legno, molti fienili e mucche al pascolo. Ogni tanto un trattone rallenta la corsa.

Arriviamo a Vienna (A) verso le 13. Nessuna difficoltà per raggiungere l’area camper di "Reisemobilstellplatz" che appare subito grande e ben tenuta.

I gestori ci accolgono bene e dopo l’assegnazione delle piazzole ci forniscono una piantina della città ed altra documentazione per girare Vienna (A).

Si mangia da Fulvia e Walter e subito dopo veniamo colti da un temporale impetuoso con un po’ di tempesta. Le condizioni meteorologiche ci costringono a rinviare la visita alla città. Il brutto tempo dura poco più di un’ora e poi torna il sereno con un’aria rinfrescata. Buono!

Acquistiamo la “Vienna Card” e andiamo alla prima stazione della metropolitana che dista circa 200 mt. (5 minuti a piedi). La rete è organizzata in sei linee, parte fuori terra, che consente di raggiungere facilmente ogni parte della città.

Partiamo dalla stazione di Perfekstrasse con la U6, cambiamo con la U 3 E raggiungiamo Stephen Platz.

Il duomo di Vienna, di deciso stile gotico con guglie molto rastremate verso l’alto e una fitta disposizione esterna di staffe, non saprei come altro definirle. Penso, data la rastremazione delle guglie che questi ramponi servano per salire sulle stesse, oltre a elemento decorativo.

L’interno della cattedrale è a 3 navate con volte nervate. A sinistra dell’abside è ben esposto un trittico ligneo e un basso rilievo rappresentante scene di Maria, il tutto abbellito con fogli d’oro.

Attraversiamo la Cirprianstrasse per poi incrociare la kohlmark che porta all’ampio complesso imperiale, una città monumentale, chiusa da ampie porte dentro Vienna (A) stessa.

Entriamo nel complesso imperiale dalla Michaeleplatz che fa un semicerchio. Qui troviamo gli appartamenti imperiali, il museo delle argenterie e il museo di Sissi. Questa parte è stata oggetto di una visita del pomeriggio di domenica 25/05/2014, che descriveremo in seguito.

VIENNA -  25/05/2014

Ci alziamo di buon’ora per poter usufruire dell’intera giornata per visitare Vienna (A).

Dapprima raggiungiamo il castello Schönbrunn con la metropolitana.

Il complesso era utilizzato dalla famiglia imperiale come residenza estiva e per riposo e vacanza, sebbene in seno alla stessa città.

Il sito si presenta ampio, con un corpo di fabbrica nobile di notevoli dimensioni e delle barchesse che formano una corte nella direzione dell’ingresso.

Il retro del corpo nobile è costituito da una ampia collina alla cui sommità è inserita un’altra struttura, oggi utilizzata anche come ristorante/bar dai prezzi imperiali!

Dalla sommità della collina si gode di una bella vista, sia dell’intero complesso del castello, dei suoi giardini realizzati sul clinale della collina, di altre attrazioni: zoo, labirinti di siepi, camminamenti nel bosco ben studiati con stradine che si incrociano , proprio come una centuriazione romana, sia della città.

Costo dell’entrata + labirinto circa 10 €, 2 caffè, una birra piccola e una minerale 17 €.

01_castello_schonbrunn

Castello Schönbrunn

Terminata la visita al Castello ci spostiamo verso il foro imperiale con la metropolitana.

Il foro imperiale, raggiungibile dalla via centrale Kohlmark che porta da Stephansplatz (Cattedrale di S. Stefano, Duomo di Vienna) è organizzato in 5 grandi corpi di fabbrica di notevole pregio architettonico, realizzati in diversi stili: greco/romano, gotico e rinascimentale.

L’intero complesso è molto esteso, la larghezza media è di circa 500 ml. e la lunghezza di circa 1000 ml. E’ caratterizzato da 3 piazze principali: Michaele Platz ubicata all’ingresso del foro imperiale provenendo da Kohlmerk, Helden Platz dove insiste il palazzo imperiale vero e proprio utilizzato ufficialmente per il governo dell’impero Asburgico e infine Theresien Platz dove insistono due edifici perfettamente speculari e oggi adibiti a museo nazionale dell’arte. In esso sono conservate opere fra l’altro del Tiziano, Caravaggio ed altri come ad esempio Rubens.

Nel mezzo della Piazza c’è la statua bronzea dell’imperatrice Maria Teresa.

L’intero foro imperiale è caratterizzato da ampi spazi verdi e giardini che si incastonano tra le piazze e i corpi di fabbrica.

Nelle immediate vicinanze del foro imperiale in senso circolare ad esso sono insediati altri edifici di notevole impatto architettonico, con stili armonici a quelli del foro, e oggi utilizzati anche per il governo della Nazione.

Spiccano: il Parlamento, il Municipio, e il museo “Kunsthalle” di arte contemporanea.

Decidiamo, dopo l’osservazione integrale del foro e dintorni dall’esterno, di entrare negli appartamenti imperiali per scoprire come viveva la famiglia reale, gli oggetti e arredi che usavano e nel museo di Sissi.

Certo che i regnanti di ogni epoca non si sono mai fatti mancare niente,  non fa certo eccezione la famiglia imperiale asburgica.
La raccolta delle argenterie e delle porcellane, tutte identificate dal marchio imperiale, superano lo sfarzo in ogni loro parte.
La sobrietà dei regnanti non è di certo una caratteristica della famiglia imperiale asburgica o austroungarica qual si voglia chiamare.

APPARTAMENTI IMPERIALI, MUSEO DELLE ARGENTERIE DI CORTE E MUSEO DI SISSI

Argenteria, porcellane e arredi

Notevole la raccolta di piatti di porcellana e zuppiere, tutti dipinti a mano con soggetti floreali e scene di caccia. Le porcellane e zuppiere venivano usate solo per le zuppe e minestre, tutto il resto veniva servito in piatti d’argento/d’oro, cambiati a ogni portata.

Anche le posate erano d’argento/oro.

Curioso il fatto che un intero pranzo era consumato in 40 minuti e comprendeva complessivamente non meno di 12 portate. Solo da immaginare la voracità con la quale le pietanze venivano consumate.

Era rito che il cambio dei piatti avvenisse nel momento in cui l’imperatore Francesco Giuseppe deponeva le posate, ma lui, si racconta, che le deponesse quando tutti i commensali avevano terminato. Ad ogni pietanza avveniva anche il cambio dei bicchieri, anch’essi di fattura molto elegante e preziosa, con bordature e decorazioni d’oro.

Ogni bicchiere aveva le sua funzione, vale a dire solo per quel vino o quella bevanda.

Di fine lavorazione barocca le alzate portafrutta e porta dolci, anch’esse d’argento/oro finemente lavorate e decorate.

Il mobilio era diverso in funzione al vano cui era destinato: sala, camere, bagno, studio, ecc, tutto in legno massiccio con intarsi raffiguranti scene di caccia o scene della vita della famiglia imperiale. Particolare l’arredo dei bagni dove erano utilizzati marmi di diversa qualità e perfino delle vasche da bagno in acciaio inox e pavimento in linoleum, che era un’importante innovazione tecnologica per l’epoca.

Alcuni vani o le stesse camere erano adibite anche alla pratica di esercizi ginnici quali:spalliera, rastrelliera e anelli di cui ne faceva grande uso la principessa Sissi.

Si racconta che Sissi fosse anoressica ed è da crederci per la taglia che portava; che tre ore della mattina fossero impegnate per farsi pettinare i capelli e una giornata intera per lavarli, con uova e cognac. Durante le ore dedicate alla ginnastica e alla toeletta, un dotto di corte la intratteneva leggendo i classici come l’odissea o correggeva i compiti della principessa.

Appartamenti di Sissi

Sono raccolti i suoi indumenti e biancheria.

Numerosi gli abiti, tutti di pregevole fattura e ricamati in oro, con corsetti in vita molto stretti, che facevano capire un corpo molto esile.

Numerose scarpe e stivali, che nulla hanno da invidiare alla moda attuale, sia per gli stili, che per la qualità del pellame, ben trattato e lavorato, che a vederli sembrano molto morbidi.

Particolare la biancheria intima che sembra quella di una bambina, con il giro vita molto stretto, spalle dritte e ben proporzionate. Tutto in seta e tessuti pregiati finemente ricamati.

Si racconta che Sissi fosse una persona triste, annoiata e che non accettasse i limiti/riti imposti dalla vita di corte, ma che li vedeva come dei limiti alla propria libertà.

Era sovente in viaggio e amava curare e arredare personalmente le varie residenze sparse in tutta Europa: Grecia, Ungheria, Trieste,Francia ecc.

Morì a 61 anni a Ginevra uccisa da Luigi Luccheni, italiano anarchico.

L’immagine di Sissi raffigurata e ricordata è quella di una donna sempre giovane e molto bella. Pochi son o i ritratti fatti in età più matura.

Si racconta che Francesco Giuseppe cercava di accontentare sempre e comunque la sua amata e giovane moglie.

Era un sovrano ligio al dovere, si alzava alle tre e mezza del mattino per svolgere le sue funzioni di regnante e andava a dormire a notte inoltrata, dopo aver partecipato a cene e incontri ufficiali.

Forse, meritava qualche cosa di più della sola bellezza accompagnata dalla noia e dalla incontentabilità della sua amata Sissi.

Sissi si è ravveduta, nel suo stile di vita, solo dopo il suicidio del figlio Rodolfo di 30 anni, con la sua amante di 17 anni.

CRACOVIA 26/05/2014

Partenza da Vienna (A) alle ore 8 circa e arrivo a Cracovia (PL) alle ore 16 ca., con un’ora di ritardo sul programma dovuto ad alcune soste e a un errore sul percorso, causato da una incompletezza del programma stradale del navigatore. In pratica, un pezzo di autostrada non conosciuto.

Il viaggio è andato comunque bene, quasi tutto in autostrada.

Arriviamo al Camping SMOK (a circa 4 km. dal centro) un po’ stanchi ma senza alcuna difficoltà. Il campeggio è buono e ben servito da docce, bagni, elettricità ecc.

La stessa sera andiamo a Cracovia con il taxi (circa 5 €), era già ora di cena, quindi siamo andati subito a mangiare presso il ristorante U Babci Maliny consigliato da un amico.

Abbiamo ordinato 4 piatti di carne diversi (cotolette/stufato) e verdure cotte, più ravioli ripieni e 4 birre da ½ litro (35 €). Tutti piatti tipici polacchi, uno meglio dell’altro. Eravamo tutti soddisfatti della cena.

Vicino a noi c’era una coppia di San Floriano (TV), paese del giocatore Del Piero.

Ci hanno dato le dritte per la visita di Cracovia del giorno successivo. La stessa coppia l’abbiamo rincontrata poco dopo nella Piazza del Mercato, che avremmo visitato il giorno seguente.

Rientriamo in campeggio con il taxi circa alle 22.30, stanchi ma soddisfatti.

27/05/2014

Partiamo dal campeggio per Cracovia (PL) verso le 9 con il taxi.

Dapprima andiamo in banca per cambiare un po’ di soldi (100 € a coppia) Bank Pekao, consigliata dalla guida Lonely Planet.

Subito dopo facciamo la visita della Basilica dell’Assunzione di Nostra Signora, di stile barocco sia l’esterno che l’interno.

La facciata presenta due torri di altezza diversa, rispettivamente di 69 e 81 metri.

Internamente tutte le volte sono di colore blu con stelle gialle, quasi come quelle di Giotto, che usava un celeste cielo più chiaro.

Le pareti delle due navate esterne e i pilastri della navata centrale sono bicromatiche, un rosso cupo e un rosa chiaro. L’impatto bicromatico è armonico, ma rimpicciolisce i volumi.

La pala dell’altare è un polittico che rappresenta scene dell’assunzione e quando è chiuso, un crocifisso. Da aperto sono raffigurate 9 scene della vita di Cristo e della Madonna (foto).

Visitiamo poi la Piazza del Mercato, uno spazio notevole di forma quadrata di 200 ml. per lato.

In mezzo alla piazza è sita una grande linea Fondaco dei tessuti, un lungo edificio con una galleria interna molto ampia ai cui lati sono posti, in serie, numerosi negozi di oggetti artistici e dell’artigianato di Cracovia e Polacco.

Nella piazza vi sono numerosi artisti di strada, che dipingono e disegnano i più belli scorci della città e dei suoi edifici e monumenti più significativi.

Sotto l’edificio (4 metri sotto terra), vi è un museo che raccoglie i resti dell’antico Municipio preesistente, ma che non abbiamo potuto visitare.

La torre, posta in fondo alla piazza, di base quadrata, tozza e di forma ottagonale dal secondo livello in su, è l’unico baluardo esistente e rappresenta tutto ciò che rimane dell’antico Municipio smantellato nel 1820.

Qui vi è organizzato il Museo storico della città di Cracovia.

Sempre nella Piazza del Mercato, c’è una statua di Adam Mickiewicz, circondata da figure allegoriche, che rappresentano: la madre Patria, la Scienza, la Poesia e il Valore.

L’intera città vecchia fa apparire un clima artistico di architetture rinascimentali e barocche, d’arte per i notevoli monumenti in essa rappresentati e di musica per i diversi concerti che si svolgono nelle chiese e nelle osterie. Diffuso il Jazz.

La città è abitata da 750.000 residenti, ma consta di una popolazione quasi costante di 1.500.000 persone fra cui turisti e 200.000 studenti che frequentano le Università e le scuole di ogni ordine e grado, e che provengono dall’intera Polonia e non solo.

La città vecchia al cui centro vi è posta la Piazza del Mercato, è circondata da un parco, che ha sostituito le vecchie mura di cinta della città e il fosso d’acqua con i ponti levatoi.

Di queste mura ne è rimasto un piccolo tratto.

Proseguendo verso il Castello di Wawel, ci soffermiamo per visitare la chiesa dei SS. Pietro e Paolo e la chiesa di S. Andrea. Ambedue in stile barocco, sia fuori che all’interno (vedi riprese).

Il Castello di Wawel sorge sulla sommità di una collina a circa 200 metri sul tessuto urbano.

Il castello è sempre stata la residenza del Re per oltre 500 anni, fin dagli albori dello stato Polacco, fino al XVII sec., cioè quando il Re si insediò nella capitale polacca Varsavia.

Purtroppo il complesso edilizio del castello poteva essere visitato solo dall’esterno. I musei, le gallerie d’arte ed altro erano chiusi.

Interessante e panoramica la passeggiata intorno al castello, da cui è possibile apprezzare diverse vedute della città di Cracovia.

Siamo saliti su una torre perimetrale da cui, ai diversi piani, si poteva godere di un ottimo panorama, sia del castello e sia della città.

Interessante la copertura in legno della torre, realizzata con quattro travi incastonati nei muri maestri perimetrali, da cui è realizzato un altro perimetro di grosse travi di legno, più interno del primo di circa 1.5 metri.

Su questa seconda cornice di travi, sono posti i pilastri, sempre in legno, da cui parte l’orditura principale e minore della copertura.

All’entrata del castello è apprezzabile il portico d’ingresso e la statua bronzea di un regnante.

Superato il porticato d’ingresso alla sinistra vi è posta la cattedrale di Wawel e diffronte l’ampia corte circoscritta dagli edifici del castello.

Nel mezzo della corte ci sono i resti delle fondamenta del precedente e più antico castello e della precedente cattedrale.

Sempre in centro della corte vi è un plastico in bronzo che visualizza l’intero sistema edilizio del castello nelle tre dimensioni.

Nella parte più in alto del castello, un lungo porticato porta a una corte interna caratterizzata da tre livelli di logge perimetrali. Nell’ultima si apprezzano degli affreschi, in parte distrutti, che rappresentano i nobili reali che hanno abitato gli edifici stessi.

02_cattedrale_wawell

Castello e cattedrale di Wawel

Cattedrale di Wawel

La visita è facilitata da auricolari con guida in lingua italiana.

Al centro della cattedrale vi è posto un altare che richiama per la sua tipologia S. Pietro a Roma. La cattedrale è decisamente in stile barocco all’interno, ma anche all’esterno con numerose cupole realizzate in epoche diverse. Particolarmente interessante il campanile della cattedrale a cui si accede con delle scale in legno appoggiate alle pareti perimetrali. Ad ogni livello vi sono poste delle campane, fino alla più grande  posta all’ultimo livello dedicata a Sigismondo e realizzata del 1520. L’interno della cattedrale è organizzato con diverse cappelle dedicate a S. Croce, Sigismondo, Giovanni Paolo II e molte altre, e dalle tombe dei nobili, prelati e persone illustri della città come ad esempio la tomba della Regina Edwige, di S. Stanislao e la cripta di S. Leonardo.

In città è indicata anche la casa dove Giovanni Paolo II visse da vescovo.

Terminata la visita al castello e alla cattedrale oramai sera, ci rechiamo nella birreria Ck Browar, consigliata da un amico. Caratteristica birreria polacca posta al piano interrato con il soffitto a volta. Abbiamo fatto un assaggio generoso di 5 tipi di birra, una meglio dell’altra.

Alla fine siamo ritornati da U Badci Maliny dove avevamo cenato la sera precedente.

Anche questa seconda cena è stata abbondante e succulenta (servizio fai da te per quanto riguarda il ritiro delle pietanze, con attribuzione numero su display, delle birre e la consegna dei “vuoti”).

Fatta sera inoltrata siamo tornati al camping sempre con taxi per riposare e ripartire il giorno seguente per Czestochowa (PL).

 Il diario di viaggio continua nella pagina seguente

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