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CAPODANNO IN MAROCCO 2011/2012

marocco capodanno

Ecco la vacanza di Mauro G., un amico di Vacanzelandi@, che, con la moglie e gli amici, ci propone un capodanno speciale alla scoperta del Marocco.

INIZIO PRIMA PARTE

Organizzazione: "IO VIAGGIO IN CAMPER"
Componenti:
1 (capogruppo) Antonio e Anna; Elnagh
2 Raimondo e Rosaria; Mc Louis
3 Carlo e Tiziana; Arca
4 Piero e Maria; Knaus
5 (scopa) Mauro, Patrizia e Guglielmo; Rapidò
Percorso totale km.6080

DIARIO GIORNALIERO

Sabato 24 dic 2011 – Partiamo da Lucca intorno alle 11 per raggiungere Diano Marina, punto di incontro con il gruppo di IO VIAGGIO IN CAMPER. Ce la prendiamo con molta calma perché gli altri arriveranno domani sera. A Voltri c'è l'obbligo di uscire dall'Autostrada dei Fiori causa il forte vento che spazza la costa. Rientriamo in autostrada a Savona nord. Arriviamo nel primo pomeriggio, giusto in tempo per assistere ad un tramonto rosseggiante che illumina il cielo dal basso sull'orizzonte. Andiamo alla panetteria da Franco, vecchio amico, per fare gli auguri di Natale e lui, con la moglie Olga e le figlie ci caricano di allegria e di una grande quantità di cosine buone appena sfornate. Cena, un po' di TV per sentire il discorso del Presidente e poi a nanna. Tempo bello tutto il giorno, fresco serale.

P a Diano Marina (IM) all'Oasi Park (43° 54' 25"N 8° 4'16,2"E). Km 280.

Domenica 25 dic 2011 – Approfittando di questa magnifica giornata di sole facciamo quattro passi per il centro della cittadina fino ad arrivare sulla passeggiata a mare. Salutiamo vecchi conoscenti vicini di casa di quando avevamo un piccolo appartamento dietro la chiesa. Dopo pranzo cominciano ad arrivare i componenti del gruppo di partenza, un po' mischiati ad un altro gruppo di Dimensione Avventura che percorrerà un itinerario simile al nostro in terra marocchina. Cominciamo a fare reciproca conoscenza per fraternizzare e conoscerci meglio. A sera siamo riuniti per ricevere da Antonio, nostro capogruppo, gli ultimi dettagli prima della partenza. Domani mattina alle 8 volante in mano. Dovremo percorrere più di duemila km prima di arrivare ad Algeciras per l'imbarco sul traghetto diretto a Tangeri. Abbiamo a disposizione tre giorni perché la prenotazione della nave è alle ore 11,30 del 29 dic. Dopo un po' di chiacchiere, stappiamo una bottiglia di spumante al viaggio che verrà, poi visto la temperatura serale e la sveglia mattutina, decidiamo di andare a nanna presto. Tempo bello tutto il giorno, fresco serale.

P a Diano Marina (IM) all'Oasi Park (43° 54' 25"N 8° 4' 16,2"E). km.000

Lunedì 26 dic 2011 – Dopo tutte le operazioni necessarie, alle 8 come previsto partiamo per iniziare la nostra avventura. Tutta autostrada, monotona e noiosa, con il primo tratto francese che anacronisticamente interrompe la media di viaggio con il frequente pagamento dei pedaggi. Per fortuna siamo in contatto con i baracchini e questo ci mantiene vivi durante il viaggio. Pranzo veloce in un'area di servizio autostradale e poi di nuovo via verso ovest. Attraversiamo il confine francese sui Pirenei e subito dopo usciamo alla Junquera, in territorio spagnolo, andando a parcheggiare nella zona commerciale. Parcheggio libero e tranquillo, conosciuto dai camperisti, alcuni dei quali sono già sistemati in posizione notturna, altri stanno arrivando. Non siamo soli. Lì vicino c'è un ristorante a buffet che richiama con la sua insegna intermittente. Si paga l'ingresso, prezzo fisso 15€, e poi ognuno può servirsi di tutto quello che la cucina offre a self-service, compreso le bevande. Breve giretto nell'area commerciale poi a letto. Tempo bello tutto il giorno fresco serale.

P alla Junquera (Spagna) (42° 23' 50,2"N 2° 52' 56,3"E). km.625

Martedì 27 dic 2011 – Partenza alle 8. Tutta Autopista A7 con sosta pranzo in area di servizio autostradale. Arriviamo al Camping "El Raco" di Benidorm (E). Sono le 17,30, le operazioni di registrazione sono un po' lunghe, ma ormai siamo a posto. Scegliamo le piazzole con elettricità, facendo un po' di confusione sugli attacchi corrispondenti al numero della piazzola assegnata. Il gestore ci richiama perché un olandese ha trovato occupato da una nostra presa il suo attacco elettrico, niente di male in un batter d'occhio, come nel gioco dei barattoli, tutto ritorna in ordine con buona pace dell'olandese e nostra. Cena con tutta calma, poi un giro a piedi per i viali illuminati a giorno da miriadi di insegne ammiccanti come a Las Vegas. Grattaceli altissimi e tanto vetro-cemento. Il mare non riusciamo a vedere dov'è. Torniamo ai camper e poi a letto. Bello tutto il giorno serata tiepida.

P a Benidorm (Spagna) Camping "El Raco" (N38° 32' 54,7" W0° 5' 55,3").km.660

Mercoledì 28 dic 2011 – Partenza alle 8 dopo tutte le operazioni di rito. Rientriamo in Autopista A7. sosta pranzo in area di sosta autostradale, poi di nuovo via. Arriviamo a Algeciras (E) e andiamo nel grande parcheggio del centro commerciale 8 km prima della città. Una volta sistemati, insieme a tanti altri camper, andiamo al McDonalds' a consumare un "lauto" pasto, poi a nanna. Bello tutto il giorno, serata tiepida.

P a Algeciras in parcheggio dell'area commerciale senza servizi. (N36°10' 58" W5° 26' 19,6"). Km.650

Giovedì 29 dic 2011 – Partenza con tutta calma alle 9 per raggiungere il porto di imbarco (N37° 7' 47" W5° 26' 27,1"). Svolto le operazioni di imbarco saliamo sul traghetto alle 11 e partiamo alle 11,45. Mare calmissimo con il sole che riflette sull'acqua. Le propaggini dell'Europa e dell'Africa sono molto

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La rocca di Gibilterra

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La costa marocchina

vicine e se ne avverte la prossimità anche visivamente. La Rocca di Gibilterra incombe con il suo alto profilo sulla Bahia De Algeciras. Il faro di Punta Marroquio de Tarifa sulla costa europea e quello di Jbel Musa su quella marocchina sembrano rispondersi. Mettiamo gli orologi indietro di

sul_traghetto_verso_marocco

sul_traghetto_verso_marocco_1

sul traghetto

un'ora e sbarchiamo alle 13 al porto di Tangeri Med. Attesa di tre ore alla dogana marocchina. Snervante, vediamo passare avanti a noi tante auto, marocchine, arrivate dopo. Il tempo passa e nessuno si avvicina a controllare i numerosi camper fermi alla transenna. Ci viene indicato di stare calmi che prima o poi tutte le operazioni si faranno. Finalmente alle 16 siamo pronti con i documenti in regola per partire. Anzi no, è stato perso un documento di importazione temporanea di un camper nell'ufficio di dogana da parte del funzionario. Breve consultazione tra di loro poi viene deciso di farne subito uno nuovo e così finalmente abbiamo il via. Arriviamo a Tangeri-città e ci troviamo immersi nel caos del traffico; le precedenze sono abolite, ognuno guida come crede meglio e se non ti fai sotto non passi mai agli incroci. In questa sfida continua attraversiamo la città per andare al sito delle Grotte di Hercules. Grandi caverne tufacee che sfociano sull'Atlantico ad altezza d'acqua. Il tramonto produce una luce filtrata dai pertugi che è strabiliante. Tutte le sfumature dal rosso purpureo al giallo fino all'azzurro del mare si fondono in una luce riflessa dall'acqua come fosse un caleidoscopio. Impareremo a conoscere altri tramonti così in Marocco. Ritorniamo sulla superstrada P2 seguiti dal lungo tramonto fino ad arrivare a Larache dove si trova

marocco_grotte_hercules

marocco_grotte_hercules_1

le grotte di Hercules vicino a Tangeri

l'AA per la notte. Ombreggiata da pini e sugheri con servizi spartani, elettricità ed acqua. Quanto ci basta per questa notte. La serata è tiepida ma molto umida, siamo sull'Atlantico.

P a Larache (Marocco) in AA. "Comarit". ( N35° 9' 41,8" W6° 8' 36,7").km.130

Venerdì 30 dic 2011 – Partenza alle 9. Riprendiamo la P2 verso sud e poi la P6. Oltrepassiamo Sidi-Kacem fino al bivio per Moulay-Idriss arrivando al sito archeologico di Volubilis, edificato in epoca romana nel II sec. d.C. In posizione dominante rispetto alla campagna, a 500 metri di quota, sul

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sito archeologico di Volubilis

pendio della collina dove sorge anche la città sacra di Moulay-Idriss. La cittadina prende il nome del nipote del Profeta Maometto che qui dette inizio ad una grande scuola coranica. L'area archeologica è assai imponente ed estesa; rimangono molte testimonianze dell'importanza del luogo documentate dai grandi archi delle porte di accesso alla città e dalle numerose colonne dell'Agorà e del tempio di Atena. La traccia urbana è ancora evidente con le strade e i muri degli edifici che racchiudono ancora ambienti con splendidi mosaici. L'acquedotto con i suoi numerosi archi sottolinea lo sviluppo del Decumano Maximo. La campagna verdeggiante evidenzia il colore ocra del tufo degli antichi edifici. Pranzo al parcheggio del sito con relativi acquisti alle baracchine di souvenir. Percorrendo una stradina asfaltata, panoramica ma molto stretta, che attraversa uliveti secolari, ci immettiamo sulla P3 in direzione di Fes. Attraversiamo tutta la grande città per arrivare al camping. Traffico caotico è dire poco. Al solito non esiste diritto di precedenza e soprattutto i motorino sorpassano a destra in spazi ristrettissimi con il pericolo di rigare la carrozzeria dei camper. Bisogna dire però che sono molto abili nel fare questi equilibrismi da brivido. Arriviamo al Camping International alle 18. E' già notte. Sistemazione dei mezzi insieme al gruppo dei

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Fes ingresso al camping

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Palazzo reale

camperisti di Dimensione Avventura che avevamo salutato a Diano Marina. Rinnoviamo i saluti e poi alle 20,30 siamo nel ristorante del campeggio per una cena tipica marocchina. Ambiente tipico con tavoli bassi e canapè per sedute. Tanti tendaggi e luci multicolori. La serata non è fredda, però notiamo che non esiste riscaldamento nel locale. Ci mettiamo comodi senza levarci le giacche pesanti. Il menù tipico consiste in numerosi antipasti appetitosi di verdure, dove il piatto forte è il Tajin di agnello o di pollo con verdure stufate o couscous di verdure oppure un'ottima zuppa di legumi. Serviti nel tipico piatto in terraglia bollente, coperto da un cono, sempre in terraglia che mantiene caldissimo il contenuto. Al momento di servire viene tolta questa copertura e ognuno si serve da questo grande piatto comune. Molto appetitoso, speziato e caldo che riscalda subito il corpo. Birra e vino ce le siamo portate dai camper, con il permesso del gestore Qui usa così. La spesa di 310 dirham per 3 persone corrispondenti a meno di 31 euro. Dopo cena a nanna. La stufa fa i capricci e questa sera si rifiuta di accendersi. Dormiremo belli coperti. Giornata calda ma la sera assai fresco.

P al Camping International a Fes. (N34°00'0,84" W4°58'10,5"). Km.250

Sabato 31 dic 2011 – Il pulmino viene a prenderci alle 9. La mattinata fresca, come sempre, si riscalda subito appena si alza un poco il sole. Partiamo per la visita alla città di Fes. Entriamo nel Souk e ne vediamo di tutti i colori. E' diviso per settori merceologici, percorso da stradine dove si affacciano

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Fes piazza

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Fes Souk

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Fes la scuola coranica

le minuscole botteghe in un dedalo infinito dove è facile perdersi. La nostra guida davanti per indicare il percorso, il capogruppo Antonio dietro a controllare che nessuno di noi sparisca nella confusione. Il settore della frutta e della verdura è il più colorato, quello dei carnezieri il più drammatico, dove si vedono esposte teste di pecora, caproni e cammelli in una bolgia infernale di colpi d'ascia e coltellacci che volano per appezzare la carne richiesta. Il tutto esposto all'aperto a contatto della folla. La striscia di cielo che si apre in alto tra questi pertugi è protetta dai raggi solari con stuoie e cannicci vari tesi tra i cornicioni degli edifici affrontati. Il quartiere delle spezie arriva alle narici con un forte impatto, mille colori di polveri sottili, petali di fiori secchi, essenze profumate miracolose, saponi dalle molte sfumature sono allineati gli uni accanto agli altri che non

marocco_fes_artigiano_mosaico

Fes artigiano del mosaico

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Fes la scuola coranica

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Fes interno del Riad

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marocco_fes_quartiere_conciatori_1

Fes il quartiere dei conciatori

sai a chi devi rivolgerti per acquistare qualcosa. E' il mercato marocchino frequentato dai marocchini, dove i turisti non sono poi così tanti, anzi quasi non si vedono nella confusione di caftani che camminano sempre rapidi per i vicoli. L'asino è il mezzo di trasporto per eccellenza, versatile nello sfiorare la gente con il suo basto carico di merci. All'interno di quest'area popolare si trovano anche edifici di grande valore simbolico e architettonico, come scuole coraniche, moschee e Riad. Questi ultimi sono edifici signorili che dall'esterno non fanno percepire il grande valore architettonico che racchiudono, meravigliosi mosaici sulle pareti e sui pavimenti tappeti di grande valore, patio interno circondato da colonne e fontane zampillanti, luci filtrate da grate che nascondono gli ambienti femminili. Naturalmente la nostra guida ci indirizza in uno di questi ambienti dove vendono anche tappeti e dove per correttezza dobbiamo assistere al rito della presentazione della merce anticipata dall'offerta del tè alla menta. Dalla sommità dell'edificio si può osservare l'alveare di strade, vicoli,case ed il Souk nel suo insieme. La Mosquee Qaraouiyine, con l'ingresso perso tra le centinaia di bottegucce, racchiude uno dei più begli esempi di architettura religiosa, i muri interni sono ricoperti da mosaici e stucchi dove sono incise frasi del Corano, i soffitti di cedro dei vari ambienti sono eseguiti da maestri dell'intarsio e del colore. Per opportunità ci viene suggerito di vedere il quartiere dei conciatori prima di andare a pranzo perché il forte odore che sale verso il cielo può rivoltare lo stomaco pieno. Saliamo sulla terrazza di un alto edificio ed un inserviente ci pone un ramo di menta da mettere sotto le narici per attutire l'olezzo. Da questa altezza si percepisce la bolgia infernale dove i conciatori annaspano nelle decine di conche contenenti i vari ingredienti per la conservazione e la colorazione delle pelli. La "conca" era il bene ambito dai figli che lo ricevevano per successione diretta dai padri, così da mantenere la continuità dinastica del crudele lavoro. Sosta pranzo ai margini del Souk e poi di nuovo nella bolgia. Un altro esempio di valore religioso lo osserviamo nella Moschea Sidi Hamed Tijani con il suo alto minareto piastrellato di blu. Naturalmente non possiamo sottrarci alla visita del negozio di essenze esotiche ed a quello dei tessitori di cotone. E' quasi l'imbrunire quando il pulmino viene a raccoglierci stanchi morti per portarci al campeggio. Le mura merlate della città al calar del sole si tingono di una calda tonalità dorata e le luci appena accese fanno sembrare la scena un enorme presepe vivente. Alle 19 siamo al campeggio per prepararci al grande cenone di fine anno. Alle 20 lo stesso pulmino ci porta in centro al ristorante convenzionato. E' in un Riad coperto, sfavillante di mosaici e tappeti. Luci soffuse e ambiente da favola da Ali-Pashà. Cena servita da camerieri in costume berbero con poche varianti rispetto alla cena precedente, ma ottima e abbondante, completa di bevande a scelta, vino, birra ed altro ancora, il tutto accompagnato da spettacolo di musica, giocolieri, maghi e ballerine. Ottima serata. All'1,30 ormai siamo nel 2012 il pulmino carica un gruppo di turisti sfiniti da questa lunga ed emozionante giornata. Al campeggio la stufa a ripreso a funzionare come se nulla fosse. Bene stasera dormiamo caldi e non solo per la stufa!. Giornata calda e serata fresca.

P al Camping International a Fes. Km.000

FINE PRIMA PARTE

Il diario di viaggio continua nella pagina seguente

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