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Due furgonati a confronto: Ford Nugget vs Knaus Boxlife

Herbert vs Koso

Trova le differenze: alcuni piccoli particolari differenziano Koso da Herbert... scovali tutti!

di Marta e Roberto - blogger di La paura non fa 90

Scherzando, questo potrebbe essere il gioco ufficiale dell'estate della nostra famiglia.
Siamo da poco passati al nostro terzo van, lasciando il nostro rosso Herbert – un Ford Nugget su base Transit – a un Knaus Boxlife, furgone un po' più grande su base Ducato, ormai battezzato Koso.
In questo periodo abbiamo fatto diverse uscite con il nostro nuovo van (cinque weekend e un tour nelle Marche), provando mare, montagna, lago, fiume, campagna, collina, itinerando e anche stando stanziali per ben quattro notti, e quindi possiamo iniziare a tracciare un primo bilancio delle differenze tra il precedente e l'attuale furgone.
Ve ne facciamo un elenco sperando che possa essere utile per chi sta valutando diverse proposte nel mondo dei camper e, in particolare, dei furgonati.
Lo potete leggere in due puntate: nella prima spazio alle caratteristiche del camper che ne fanno una casa, nella seconda invece al mezzo meccanico e alle caratteristiche di guida.

Le dimensioni interne e la vivibilità

H K famiglia


Se Herbert era decisamente più agile da portare in giro, la differenza poi si “pagava” all'interno. Sul Nugget, per stare dentro in piedi, era necessario alzare il tetto, su Koso ci si sta comodamente in piedi (a parte qualche testata contro la cappelliera sopra la cabina di guida...).
L'altra grossa differenza è la possibilità di movimento all'interno.
Abbiamo sempre detto che su Herbert, se uno si muove, gli altri devono stare fermi. Anche qui non ci si riesce a muovere in quattro, ma c'è sicuramente più agio a stare in quattro all'interno. Il fatto che alcune zone restino utilizzabili sempre, permette a più persone di fare cose contemporaneamente. Ad esempio, se qualcuno è sul letto, un altro si può muovere in cucina, o andare in bagno, e qualcun altro ha a disposizione la dinette con il tavolino, oppure può riposare sulle poltrone anteriori.

Il tetto a soffietto (o no?)

Il tetto a soffietto ha sempre degli indiscutibili vantaggi, prima di tutto il fatto di avere a disposizione la possibilità di una stanza in più, senza averne l'ingombro durante il viaggio (contenendo l'altezza, quindi).
Nel caso del Nugget, ha anche dei contro. La tenda era piuttosto leggera (rispetto ad altri modelli di tetti a soffietto) e ci è capitato che sotto un acquazzone l'acqua filtrasse all'interno. Oltre a sentirsi la dispersione di calore quando fuori faceva freddo. Abbiamo quindi avuto la necessità di aggiungere come accessorio un cappuccio impermeabile e che facesse anche da coibentazione. Se viaggi in due, puoi avere la possibilità di scegliere se usare il letto nel soffietto oppure no; nel nostro caso, sempre in 4, il letto sopra era da usare sempre, anche con pioggia e freddo fuori.
Sul nostro van attuale abbiamo scelto di avere entrambi i letti utilizzabili senza avere per forza la necessità di aprire un soffietto. Per il momento eravamo arrivati a un punto critico che ci ha fatto dire “no” al tetto a soffietto. Poi, in futuro, non è detto che non sceglieremo di aggiungerlo come optional...

La configurazione dei letti

H K vista retro
Questo è una delle differenze maggiori tra i due mezzi per quanto riguarda l'allestimento interno. La parte “casa” insomma.
Il Ford Nugget, come praticamente tutti i minivan del suo genere con tetto a soffietto, prevede una configurazione viaggio che è diversa dalla configurazione per dormire. In particolare, viaggiando in quattro sul Nugget, all'arrivo in sosta era necessario trasformare la panca posteriore in letto (parcheggiando i seggiolini delle bambine sui sedili anteriori), ottenere il secondo letto aprendo il tetto a soffietto, e dovendo “fare i letti” tutte le volte. Al mattino, per ripartire, procedura inversa.
Il Knaus Boxlife, di serie, avrebbe un solo letto matrimoniale in coda sempre pronto, ma noi abbiamo scelto il secondo letto opzionale trasformandolo in un matrimoniale a castello. Sempre pronto. Una caratteristiche che influisce molto sui tempi di preparazione all'arrivo e alla partenza, da valutare per chi fa o vorrebbe fare molti viaggi itineranti, spostandosi magari ogni giorno.

Il bagno

H K bagno
Questa è facile. Sul Nugget il bagno non c'è, su Koso c'è.
Sul Nugget riuscivamo comunque ad arrangiarci in tutto: c'era lo spazio per un piccolo wc chimico portatile, un lavandino che serviva sia la cucina sia il bisogno di lavarsi, un doccino per poter fare una doccia fuori dal mezzo. Mancavano due cose: l'acqua calda e la privacy nel momento... del bisogno.
Su Koso c'è un bagnetto, quindi una porta che consente la privacy, il wc con la cassetta estraibile dall'esterno, l'acqua calda che serve il rubinetto che si trasforma in doccia: possibile quindi farla sia all'interno del furgone, sia fuori estraendo il doccino dalla finestra. Questo bagno in particolare, secondo noi, ha un difetto: il lavabo è veramente molto, molto piccolo. Il che lo rende difficile da usare. È uno dei difetti che avevamo notato da subito, prima dell'acquisto, ma un compromesso che abbiamo accettato. Possiamo comunque usare il lavello della cucina, e con qualche piccolo trucco facciamo andare bene anche questo micro lavello.

Il tavolo interno

H K tavolo
Sia il Nugget sia il Boxlife sono dotati di un piccolo tavolo servito dalla panca posteriore e dai due sedili anteriori girevoli. In entrambi i casi, il sedile del guidatore può essere complicato da ruotare con il freno a mano tirato: quello del Nugget era proprio impossibile da girare, con quello del Boxlife è un po' meno complesso.
I tavolini sono entrambi molto stretti, ma quello del Nugget vinceva in lunghezza. Il difetto era che, scorrendo molto facilmente lungo la guida, non era possibile tenerlo aperto durante il viaggio perché non sicuro.

Quello di Koso, invece, è più fermo sulla guida e ha la gamba di appoggio molto più solida. Questa maggiore stabilità permette di usare il tavolo anche durante la marcia, e cambia molto la vita se dietro viaggiano delle bambine che possono sfruttare questo spazio per colorare, scrivere disegnare, giocare... e passare il tempo del viaggio più facilmente!

La cucina

H K cucina
Il Nugget aveva uno dei suoi punti di forza nella cucina: un mobile a L con un bello spazio di lavoro. Due fuochi, un bel lavello, ampio piano di appoggio, un frigo a pozzetto da 40 l. A trovare un difetto, forse poco spazio di stivaggio nei mobiletti che, come tutto, richiedeva di selezionare e portare con sé solo l'essenziale.
La cucina di Koso ha un bel mobile pensile e tre cassetti molto più ampi rispetto a quello a cui eravamo abituati. Ha il lavello e due fuochi. Però mancano ad esempio delle mensoline bordate in cui riporre piccoli oggetti, che il nugget aveva dietro ai fuochi e al lavello. Lo spazio di lavoro è scarsissimo, quasi nullo. E il frigorifero, seppur sulla carta abbia una capacità quasi doppia (70 l invece che 40 l), permette di sfruttare molto meno lo spazio rispetto al pozzetto, e sembra ci stiano meno prodotti. Insomma, soprattutto il frigo del Nugget ci manca molto.

Gli oscuranti ai finestrini

Su Koso abbiamo di serie gli oscuranti Remis, che – essendo integrati direttamente al vetro anteriore e ai finestrini laterali – permettono di oscurare la cabina guida in pochi secondi con grande facilità, anche come ultima cosa prima di andare a dormire, o anche in sosta per proteggere l'interno dal sole. Sul Ford Transit avevamo degli oscuranti termici che si applicavano ai vetri con delle ventose. Applicarli era un'operazione che andava fatta per forza prima di iniziare lo smontaggio (prima di spostare i seggiolini dei bambini nella parte anteriore del van, soprattutto) e una volta tolti bisognava calcolare lo spazio di stivaggio, perché hanno un certo ingombro.
Gli oscuranti Remis non sono un optional vitale, diciamo, ma sono molto, molto comodi e la differenza si sente.

Lo spazio di carico

Il primo carico di un camper o un van è quello in cui si sceglie la destinazione di ogni spazio a un utilizzo specifico, e traslocando da Herbert a Koso la nostra attrezzatura abbiamo notato alcuni spazi più ampi, altri invece che richiedevano un sacrificio.
Ad esempio, su Koso manca un vero armadio, che sul Nugget invece avevamo. C'è un piccolo armadio molto stretto (circa 20 cm) pensato per appendere abiti: noi lo abbiamo attrezzato con un organizer che ha permesso di creare tanti piccoli scompartimenti per accappatoi, costumi, ciabatte...
Rispetto a Herbert, abbiamo alcuni pensili e spazietti di stivaggio (sopra la dinette, sopra la cabina guida, in cucina e anche nel bagno) che contengono molto. Stiamo pensando di sacrificare tutti i pensili sopra i letti per rendere più vivibile il letto delle bambine (ora è molto corto) e dovremmo riuscire a stivare tutto lo stesso.
Nel Nugget c'era la panca posteriore che aveva ampio spazio libero per stivare oggetti, coperte e borse, qui non l'abbiamo, in compenso c'è lo spazio di carico sotto il letto che corrisponde a un ampio bagagliaio, che sul Nugget ci mancava. Certo, non è come il gavone dei mansardati, ma per noi è già un lusso!

Certo, le bici all'interno non ci stanno, ma per il momento ci sembra di aver caricato tutto quello che avevamo sul Nugget, avendo ancora un po' di spazio a disposizione.

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