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10 consigli per la spesa ecologica in viaggio 

ecofriendly shopping

È difficile fare una spesa intelligente quando si è in vacanza in camper, caravan e tenda?

Secondo noi non lo è, l'importante è seguire qualche accorgimento per risparmiare sugli acquisti e soprattutto evitare gli sprechi anche quando si è on the road!

di Marzia Mazzoni

Noi camperisti e campeggiatori che viaggiamo in camper, caravan e tenda siamo viaggiatori molto particolari, questo perché abbiamo a disposizione una "casa viaggiante" completa di cucina, frigorifero, pensili, gavoni di stivaggio... Cosa ben diversa da chi viaggia e alloggia in hotel, B&B e strutture ricettive all inclusive.

Siamo un valore aggiunto all'economia del paese ospitante, ma soprattutto siamo parte attiva del territorio, sia per quanto riguarda vivere a stretto contatto con la popolazione, così come avere la necessità di fare acquisti per i vari approvvigionamenti.

Una spesa intelligente e se vogliamo definirla ecologica è un impegno nei confronti dell'ambiente, ma anche del nostro portafoglio: lo spreco non fa bene a nessuno!

Ecco i nostro consigli per migliorare il proprio approccio nello shopping quando si è in viaggio.

1) Lista della spesa 

In camper, caravan e tenda, lo sappiamo tutti che gli spazi sono da ottimizzare, quindi è difficile gestire scorte esagerate di prodotti, sia alimentari che cura della persona, pertanto è indispensabile acquistare ciò che è strettamente necessario. La lista della spesa è utile per non acquistare cose inutili o che diventerebbero deperibile in pochi giorni.

Obiettivo: comprare ciò che serve (aggiungete anche qualcosa di sfizioso che in vacanza gratifica molto!)

2) Busta eco shopper/piccola tanica

In commercio esistono delle buste di stoffa o nylon che ripiegate occupano lo spazio grande come un pugno di una mano, quindi tenerne una all'interno del mezzo (o dello zainetto, del marsupio ecc.) ci permette di utilizzarla per fare la spesa senza dover ogni volta acquistare le buste usa e getta (che hanno pure un costo!). Qualora, ce la dimentichiamo e acquistiamo le buste del supermercato, cerchiamo di utilizzarle per i rifiuti.

Noi nel gavone teniamo anche due taniche (una di plastica e una in acciaio), sempre pronte per essere riempite di vino e olio, prodotti tipici del territorio che si incontrano sul viaggiando.

Obiettivo: ridurre il numero di buste inutili e imballaggi usa e getta, quindi riduzione dei rifiuti.

3) Le giuste quantità!

Se a casa ci possiamo permettere di stivare alimenti e prodotti in cantina, ripostiglio, frigo, freezer, dispensa e avere a disposizione ampi spazi di stoccaggio, in camper, caravan e tenda dobbiamo essere oculati negli acquisti quando si è in vacanza, soprattutto in funzione di ciò che andremo a utilizzare e di ciò che rimarrà e dove andremo a sistemare. Le confezioni famiglia vanno bene se si consumano subito oppure se disponiamo di un frigo e freezer capiente. A volte è più corretto una confezione piccola più costosa, che un formato gigante con il rischio di buttare l'eccedenza!

Sfuso è meglio, perché si evitano imballaggi che vanno a incrementare il volume di rifiuti che ogni giorno si accumulano, questo significa meno polistirolo, meno plastica, meno cartone.

Per risparmiare, ricordatevi di guardare il prezzo al chilo e al litro e non a confezione! Quindi occhio alle promozioni... Non sempre sono così convenienti se non rispondono alle nostre esigenze del momento, sia per quantità che per scadenza!

Obiettivo: eliminare gli sprechi sia alimentari che di imballi, ma anche in termini economici.

4) Negozietti, piccoli produttori, mercato contadino o supermercati?

Le nostre mamme e nonne facevano la spesa quasi tutti i giorni, acquistavano frutta e verdura di stagione, compravano ciò che realmente serviva... Loro erano attente agli acquisti, forse bisognerebbe tornare a queste vecchie abitudini per non sprecare.
È vero che in vacanza è meglio godersi il tempo libero e il relax, piuttosto che dedicare tempo allo shopping, ma fare grossi acquisti una volta alla settimana è rischioso, nel senso che si rischia di fare deperire velocemente o di non sapere dove stivare le eccedenze 
Rivolgersi a piccole realtà o piccoli produttori si possono accedere agli acquisti scegliendo realmente ciò che necessita, andando alla scoperta di prodotti tipici e soprattutto chiedendo le giuste quantità che servono. Questo non significa snobbare la grande distribuzione, ma sicuramente è da valutare il tempo da dedicare allo shopping (lo sappiamo tutti che i grandi supermercati ci "inghiottiscono" nelle loro corsie piene di curiosità!) e soprattutto di ciò che abbiamo realmente bisogno.

Obiettivo: come il punto 3.

5) Frutta e verdura fresca e di stagione

Sono comode, lo ammettiamo, però hanno un prezzo al chilo alto e soprattutto sono più facilmente deteriorabili. Di che cosa stiamo parlando? Delle verdure e insalate in busta. Il consiglio è quello di acquistarle per eccezione, soprattutto quando avete disponibile poca acqua e poco tempo. Se siete in campeggio o area camper o agricamping e disponete di acqua corrente, è meglio acquistare frutta e verdura di stagione da mondare, lavare e tagliare. 

Vogliate considerare che una busta che contiene lattuga, rucola, songino ecc. costa in media €10 al chilo, mentre lo stesso prodotto fresco costa circa € 2 al chilo! 

Obiettivo: risparmio economico e vantaggi in salute!

6) Cestino piccolo e non carrello grande

Quando si entra nella grande distribuzione, il carrello grande invoglia a riempirlo, spesso di cose inutili o a volte di alimenti/prodotti che abbiamo già a casa o in camper/caravan e non ci ricordiamo nemmeno di averli già in frigo, freezer o stivate chissà dove (ecco perché serve la lista della spesa indicata al punto 1). Capita anche a voi? L'offerta attira sempre e quando rientriamo dalla spesa a volte capita che già abbiamo lo stesso prodotto/alimento e l'avevamo fino a quel momento ignorato.

Il cestino invece ci costringe psicologicamente a non esagerare con gli acquisti e così di rispettare la nostra lista e acquistare ciò che realmente necessita.

Obiettivo: evitare spese inutili.

7) Ogni cosa al suo posto

Al ritorno dalla spesa è necessario trovare subito il tempo di riporre il tutto, perché spesso si corre il rischio di incorrere in deterioramento degli alimenti freschi oppure che vadano rotte le confezioni... In camper e caravan il movimento e gli spostamenti sono all'ordine del giorno, quindi stoccare e riporre è più indispensabile che a casa!

Obiettivo: preservare ciò che si è acquistato.

8) Cauzione/reso

Vuoto a rendere, in Italia non è ancora una buona abitudine diffusa, all'estero sì. Leggiamo in rete che in fase sperimentale in alcune località italiane e stanno tentando di introdurre questa bella abitudine di restituire una bottiglia vuota e ricevere in cambio un bonus spendibile. Uno sforzo che incentiva a non buttare, ma riciclare... Quindi se vi capita di trovare questo sistema, il consiglio è USATELO! Fa bene all'ambiente e al portafoglio!

Vetro, tetrapack o plastica? Il primo è il più igienico, riciclabile e riutilizzabile, gli altri due materiali meno. Quindi è da valutare durante l'acquisto se il contenitore verrà utilizzato al momento; quando siamo fermi, quindi è da preferire il vetro, altrimenti se verrà stivato all'interno del mezzo è da tenere conto la sua integrità. 

Obiettivo: riciclo intelligente degli imballaggi.

9) Spesa all'estero

Per quanto riguarda lo shopping fuori dall'Italia è necessario capire quali sono i prodotti tipici e soprattutto distinguere ciò che è di importazione. Questo significa che il prezzo al chilo e la freschezza saranno tutte correlate a quanto è di produzione nazionale e non.

Qualche esempio? In Germania sono buonissime le patate, perché coltivate sul territorio tedesco, invece i pomodori che sono quasi sempre di importazione, sono costosi e di qualità mediocre. Così come il parmigiano reggiano, essendo un prodotto tipico italiano, cercarlo all'estero è impresa ardua e qualora lo si trovasse, sicuramente ha prezzi alti e soprattutto non è a KM 0!

Obiettivo: acquisti giusti al momento giusto!

10) Plastica? No, grazie!

Noi italiani siamo i più grandi bevitori di acqua minerale in bottiglia, questo significa un grosso spreco di plastica, plastica e ancora plastica. Noi teniamo in frigorifero un paio di bottiglie di vetro che riempiamo nei rifornimenti di acqua potabile (case dell'acqua, erogazione nei rubinetti dei campeggi, aree attrezzate dove espressamente indicato), così come una tanica da 5 litri come scorta.
La plastica l'abbiamo eliminata anche nelle stoviglie usa e getta, quindi abbiamo dato una svolta utilizzando piatti in melamina o quelli compostabili. Per i bicchieri utilizziamo quelli in policarbonato o quelli in PLA (a riguardo - leggi il nostro articolo Stoviglie monouso compostabili: abbiamo detto SÌ, ma...)

Obiettivo: scelte consapevoli e sostenibili.

Ecco questi sono suggerimenti che ci possono far risparmiare tempo, danaro e riuscire al meglio diventare viaggiatori responsabili (e si possono applicare anche a casa!).

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