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Ferie 2012: Dolomiti

- diario di viaggio in camper -

dolomiti 2012

Ecco la vacanza di Lorenzo C., amico di Vacanzelandi@, che ci guida alla scoperta delle Dolomiti.

dolomiti1° giorno: Ferrara – Cavalese:

Parto, finalmente.

Le ferie sono arrivate e quindi anche quest'anno, seppur con tanti se e tanti ma per via della crisi economica, decido di non rinunciare ad un giretto in concomitanza con le mie ferie estive. La meta sono le Dolomiti che non essendo molto distanti mi consentono di risparmiare un pochetto sulla spesa del gasolio. Mi sono fatto un piccolo piano ma come vedremo anche in seguito non verrà rispettato granché.

Decido come prima tappa di raggiungere una coppia di amici che è sistemata in hotel a Tesero, tra Cavalese e Predazzo, in Val di Fiemme. Arrivo giusto per l'ora di pranzo e visto che anche loro devono ancora mangiare dolomitidecidiamo di farlo assieme cercando, non senza qualche difficoltà, un locale che ci desse da mangiare alle 2 del pomeriggio. Lasciamo il camper in un parcheggio neanche bruttissimo nella piccola zona industriale, di fianco alla provinciale nel fondovalle ed insieme a loro raggiungiamo il centro di Cavalese.

Dopo aver pranzato, mi riportano al camper, ed insieme, visto che loro sapevano dov'era l'area di sosta, ci dirigiamo verso quest'ultima. Quando la raggiungiamo saluto i miei amici e ci riproponiamo di ritrovarci la sera per bere qualcosa assieme.

Mi sistemo all'interno dell'area di Cavalese, mi riposo per tutto il pomeriggio e alla sera, insieme ai miei amici, andiamo a fare un giro per Predazzo, cittadina che si rileva molto carina e con una discreto centro dove si può fare una piacevole passeggiata serale.

dolomitiSosta Cavalese: gps Latitudine: 46.284786 (46° 17' 5.23'' N)

Longitudine: 11.471808 (11° 28' 18.51'' E)

La sosta avviene nel parcheggio della funivia, che da una parte porta al centro del paese, e dall'altra arriva all'Alpe Cermis. Il parcheggio si trova tra il torrente Avisio e la strada provinciale del fondovalle che di notte rimane comunque scarsamente frequentata e quindi tranquilla. E' distante dal centro di Cavalese e da ogni cosa che può essere un market, un forno o qualunque altra cosa, non c'è nulla se non un parco giochi per bimbi al di là del fiume. E' dotata di carico e scarico, e per l'inverno di colonnine per la corrente elettrica (non utilizzabili in estate). Se all'inizio, quando sono arrivato, il parcheggio era gratuito, in seguito è stato messo a pagamento (nel 2012 €10 dalle 17 alle 9 del mattino, gratuito le restanti ore). Discreta.

 

2° giorno Cavalese – Predazzo

La mattina mi sveglio come al solito abbastanza presto, faccio fare un giro a Toffee, il mio cagnolino, una meticcia di 6 anni, faccio colazione e poi riprendo i contatti con i miei amici che mi chiedono di raggiungerli a Predazzo per fare un giro in quota. Metto quindi in moto il camper e mi sposto nell'area sosta di Predazzo dove lascio il camper, e con gli amici prendo la funivia ed in seguito la seggiovia per il Passo Feudo. Da lì partiamo per un'escursione di 3 ore seguendo le frecce che indicano il sentiero geologico. Escursione bella, interessante, ma nell'ultimo tratto, abbastanza impegnativa. Torniamo al rifugio sul passo e decidiamo di mangiare lì. Naturalmente i prezzi dei rifugi sono abbastanza elevati, ma in compenso si mangia bene e si ha un panorama mozzafiato. Dopo pranzo, prendiamo la seggiovia e torniamo sul Latemar dove arriva la funivia che poi ci riporterà a valle. Anche lì c'è un rifugio e tutte le attrazioni per i bambini compresa una pista con slittino da fare insieme ad un genitore. Torniamo poi a valle, un giretto tra i negozietti presenti in zona funivia, e poi saluto i miei amici, loro proseguiranno la loro vacanza e io proseguirò la mia.

Sosta Predazzo: gps Latitudine: 46.326157 (46° 19' 34.17'' N)

Longitudine: 11.599910 (11° 35' 59.68'' E)

E' consentita la sosta nel parcheggio presso la funivia, sosta molto simile a quella di Cavalese, tra il torrente e la strada statale 48, ad 1,5 km dal paese, raggiungibile con una comoda pista ciclabile, è presente il carico e lo scarico ma niente energia elettrica, la sosta è a pagamento (nel 2012 €7/24h), su un piazzale sterrato. Discreta.

Spese: sosta 7€, funivia 12,5€

 

3° giorno Predazzo – Cavalese

Salutati gli amici la sera prima, lascio fare loro le ferie che avevano prestabilito, così come sarò libero di fare io le mie.

La mattina mi sveglio, e dopo il bel giro sul passo Feudo, decido di tornare a Cavalese per andare alla scoperta dell'Alpe Cermis. Parcheggio quindi il camper nel parcheggio di Cavalese già precedentemente descritto e prendo dolomitila funivia per il Cermis. La funivia si divide in due tronconi, la prima è una cabinovia che arriva ad un rifugio ma che sinceramente non dice nulla, né per il panorama, né per il resto. Poi si prende la seggiovia e si arriva finalmente al Pajon del Cermis, dal quale si ha un panorama che dire eccezionale è dire poco. Nelle belle giornate estive, ed io ho avuto la fortunadolomiti di beccarne una, si vedono le vette dei monti attorno a perdita d'occhio. Sempre in cima ci sono poi alcune escursioni fattibili anche con bambini, nonché nei dintorni del rifugio ci sono vari animali da poter osservare, cosa sempre più difficoltosa nelle nostre affollate città, e giochi per i bimbi. E' un'escursione da effettuare senza indugi, meteo permettendo.

Ridiscendo a valle per il pranzo e per la mia cagnolina che mi aspetta in camper, ma prima di mangiare decido di fare un'altra camminata fattibilissima anche dalle famiglie con bimbi: si tratta di circa 2 km. di pista ciclabile, che congiungono la sosta camper di Cavalese con la Cascata. Una camminata su asfalto, seguendo la pista ciclabile, tra il bosco e il torrente Avisio molto carina e tranquilla al termine della quale si arriva in un piccolo parco dotato anche di bar e se non ricordo male anche ristorante nei pressi di una Cascata dove qualche bella foto ricordo viene molto bene. Torno poi al camper dopo un po' di relax sulle panchine del parco, e dopo aver pranzato, me ne rimango in area sosta per godermi un pomeriggio di relax completo.

Spesa funivia €14

4° giorno Cavalese – Passo Predaia – Laghi di Coredo

dolomitiNavigando su internet, si trovano cose interessanti. Io ho trovato due punti di sosta, non molto distanti tra loro, ma in tutt'altra vallata rispetto a Cavalese.

Parto alla mattina e verso ora di pranzo, dopo una sosta al supermercato per la classica spesa, raggiungo il Passo Predaia alto circa 1250m dove mi ritrovo in un parcheggio completamente isolato, ma dal quale si scorge un bel panorama. Ideale per chi soffra di sovraffollamento, attrezzato per varie escursioni, non ha CS quindi fruibile unicamente come parcheggio. Decido di pranzare lì ed in seguito, vista anche la vicinanza metto in moto il mio camperino e raggiungo i Laghi di Coredo. Posto interessante con possibilità di parcheggio (senza CS) in riva al lago, molto vicino al parco pubblico dove far scorazzare i vostri bimbi. Giretto del lago molto semplice e corto edolomiti paese non molto lontano.

Sosta Passo Predaia: gps Latitudine: 46.326513 (46° 19' 35.45'' N)

Longitudine: 11.140684 (11° 8' 26.46'' E)

Al Passo Predaia è possibile parcheggiare nel parcheggio panoramico senza alcun servizio e con la concreta possibilità di essere da soli sia per il giorno che per la notte. Molto carino.

Sosta Laghi di Coredo: gps Latitudine: 46.354096 (46° 21' 14.75'' N)

Longitudine: 11.103101 (11° 6' 11.16'' E)

Sosta anche questa molto tranquilla in riva al Lago e vicina al parco pubblico, possibili escursioni e senza CS. Anche qua, la possibilità di essere da soli la notte è molto alta. Molto carino.

Spesa €0

 

5° - 6° -7° giorno Laghi di Coredo – Cavalese

Tranquilli, non ci ho messo tre giorni per fare questi 70 Km. c/a, ma, diversamente dal piano ferie che mi ero fatto, il venerdì mattina mi sono spostato a Cavalese e lì son rimasto fino a lunedì mattina.

La mattina di venerdì, infatti, mi risveglio e decido di tornare a Cavalese dove trascorrerò il week end in serenità e senza fare assolutamente nulla!!!! Unica sorpresa: nel pomeriggio alcuni operai vengono a piantare due segnali stradali che indicano che il parcheggio di Cavalese è a disposizione gratuitamente per auto e pullman ed è a pagamento per i camper nelle ore notturne dalle 17 alle 9. Questa cosa ha creato un fuggi-fuggi generale da parte di parecchi camperisti.

Spesa €30 per 3 notti.

 

8° giorno Cavalese – Passo Fedaia Lago Fedaia

Il lunedì mattina decido di spostarmi, e dopo un bel week end di riposo prendo armi e bagagli e parto, destinazione Marmolada.

dolomitiPer arrivarci si percorre una bella strada, un po' trafficata, fino a Canazei e da lì si sale fino al Passo Fedaia dove c'è anche un bel lago che porta lo stesso nome. Decido di fermarmi in zona anche perché sapevo di trovare un bel parcheggio. Ed in effetti c'è, non troppo segnalato, ma bisogna oltrepassare la diga del lago e proseguire seguendo i segnali di parcheggio; si arriva in uno spiazzo sterrato, che probabilmente d'inverno fa parte della pista da sci, molto grande e con vista direttamente sul lago. Mi fermo lì, ottimo posto per riposare e riflettere.

Sosta Lago Fedaia: gps Latitudine: 46.457328 (46° 27' 26.38'' N)

Longitudine: 11.865041 (11° 51' 54.15'' E)

La sosta, come detto, è molto bella, alle spalle la Marmolada, di fronte il Lago Fedaia, bisogna fare attenzione a trovarla, passare la diga e proseguire seguendo le indicazioni di parcheggio. Completamente gratuita, senza servizi, gestita dal rifugio Undici che si trova appena sotto il parcheggio, che chiede unicamente di tenere pulita l'area. Gestione del rifugio molto cordiale.

Spesa sosta €0

 

9° giorno Passo Fedaiadolomiti

La giornata non è delle più luminose, ma comunque non piove, alla mattina faccio due passi attorno al lago, e, nel primissimo pomeriggio decido di risalire la Marmolada con la funivia che c'è poco distante dalla sosta camper. La funivia consiste in un cestello in ferro, tutto aperto, che risale la montagna arrivando fino a circa 2700 metri. Quel tipo di funivia mi fa abbastanza paura, ma il panorama che si gode in cima merita tutto quanto, sia la paura che il costo, peraltro neanche esoso. Pomeriggio e serata trascorsi in totale relax.

Costo funivia: €9

 

dolomiti10° giorno Passo Fedaia – Passo Tre Croci

Giornata di trasferimento. Lascio questo posto fantastico tra la Marmolada e il lago e parto scendendo verso i Serrai di Sottoguda.

I Serrai sono un percorso incastonato in mezzo a due montagne molto bello e semplice da effettuare, sono circa 2 Km. quasi tutti in piano o in leggera pendenza che si possono fare o da Sottoguda, ma per noi camperisti non ci sono grossi spazi dove parcheggiare, oppure da Malga Ciapela, dove possiamo lasciare il camper nel parcheggio della funivia e incominciare da lì il percorso che sarà con l'andata in discesa e il ritorno in salita, ma tutto come detto molto dolcemente. C'è anche un trenino motorizzato che effettua il percorso, ma a mio parere per gustare meglio la bellezza del posto è meglio farla a piedi o al massimo in bicicletta. D'inverno il paesaggio dei Serrai cambia radicalmente, grazie alla neve ed al ghiaccio che si forma sulle pareti delle rocce ed è possibile effettuare una bella ciaspolata sullo stesso percorso.

Costo Serrai: €2,50 a persona (€3 col trenino)

 

dolomitiDa lì riparto nel primo pomeriggio dopo aver fatto la spesa in un bellissimo negozietto di Sottoguda dove la proprietaria mi confermava l'immensa crisi che ci sta attanagliando, e proseguendo il mio giro mi imbatto nel Passo Giau. Da Caprile, meglio da Selva di Cadore, sono 29 tornanti che portano ai 2.236 metri del passo. Strada molto bella, soprattutto per i motociclisti, e panorama bellissimo in cima al passo dove c'è un piccolo parcheggio, però la sosta ai camper è vietata nelle ore notturne.

Mi sono fermato a gustarmi il panorama, veramente bello, e poi sono ripartito ancora scendendo verso Cortina; la strada forse è ancora più bella di quella fatta da Selva, arriviamo poi a Cortina, ma siccome questa non è la nostra meta, proseguiamo verso il Passo Tre Croci.

Arrivati a circa un chilometro dal Passo troviamo sulla destra un vastissimo parcheggio sterrato e gratuito. Decidiamo di fermarci lì. Il resto della giornata trascorre in riposo “post trasferimento”.

Sosta Passo Tre Croci/Rifugio Rio Gere: gps Latitudine: 46.551276 (46° 33' 4.59'' N)

Longitudine: 12.188623 (12° 11' 19.04'' E)

Costo Sosta €0

 

11° giorno Passo Tre Croci/Rifugio Rio Geredolomiti

La mattina, dopo un ottima colazione fatta al bar vicino al piazzale del parcheggio decido di prendere la funivia che porta ai 2.932 metri del rifugio Lorenzi in cima al monte Cristallo.

La funivia è divisa in due parti, la prima è una seggiovia comodissima che arriva al rifugio Son Forca e la seconda è un orrida ovovia che arriva al Lorenzi. Il panorama è bellissimo, la vista è a perdita d'occhio, ottimo inizio per chi ama le ferrate, ma per me può bastare così, quindi dopo un capuccino al Lorenzi (€2,50!!!!) torno alla base.

Costo funivia: €21

 

dolomiti12° giorno Passo Tre Croci – Lago di Misurina

Dopo la sveglia, si parte. Questa volta il tragitto è breve. Si arriva al lago di Misurina dove c'è un'area di sosta attrezzata e da dove si può prendere il pullman per le Tre Cime di Lavaredo, e così faccio.

Parcheggio il camper, e mi appropinquo verso la fermata del bus, leggo che è possibile fare il biglietto a bordo, quindi non mi preoccupo più di tanto e mi vado a preparare. Prendo quindi il pullman, superaffollato, e arrivo al rifugio Auronzo alle Tre Cime. Bellissimo. Nessun altro aggettivo è meglio per descrivere il tutto. La giornata, il panorama, tutto quanto. Bellissimo.

Comincio la camminata che consente di fare il giro attorno alle Tre Cime, ma arrivati al rifugio Lavaredo, il miodolomiti abbigliamento un po' troppo pesante, e la mia stazza, veramente troppo pesante, mi fanno desistere dall'effettuare il periplo decidendo di tornarmene verso il rifugio Auronzo facendo lo stesso percorso al contrario. Al ritorno al rifugio, leggendo gli orari dei pullman vedo che il prossimo è solo dopo un paio d'ore e quindi decido di pranzare lì tornando a valle con la prima corsa del pomeriggio.

Dopo un piccolo riposo, decidiamo di fare un giretto attorno al Lago di Misurina, veramente una bella passeggiata piacevole con annesso acquisto di souvenir per mia nipote... Ritornati al camper trascorriamo il resto della giornata godendoci un meritato riposo

dolomitiSosta Lago di Misurina: gps Latitudine: 46.588258 (46° 35' 17.73'' N)

Longitudine: 12.256536 (12° 15' 23.53'' E)

Al Lago di Misurina c'è un'area di sosta attrezzata, sterrata, con carico e scarico, illuminata, ma senza energia elettrica, con piazzole, però, anche in forte pendenza; la sosta non è bellissima, però fuori da quell'area, nelle vicinanze, non è possibile parcheggiare in nessun luogo (prerogativa di quasi tutto il Cadore).

Costo Sosta: €14/h24 non frazionabili e pagabili solo con monetine al parcometro.

Costo Bus per le Tre Cime con biglietto fatto a bordo: €4,50 a tratta, a persona.

Costo Sosta Tre Cime di Lavaredo: €33 non frazionabili il primo giorno, €15 i sucessivi.

 

13° Giorno Ritorno

Si ritorna verso casa, mi fermo a Venezia da amici e poi proseguo verso casa. Ferie Finite.

 

Conclusioni

Indubbiamente un bel giro, le Dolomiti offrono sempre un grandissimo spettacolo. Fortunatamente anche il climadieppe è stato molto clemente, solo una mezza giornata e una notte di pioggia, non mi posso certo lamentare! Ancora molti punti sono fattibili in sosta libera e sicuramente il migliore per panorama è la sosta al Lago Fedaia, veramente incantevole anche per la tranquillità che non è comunque quasi mai mancata. Il fatto di essere da solo mi ha consentito di fare in sequenza la sosta al Passo Fedaia e al Passo Tre Croci altrimenti impossibile, ma mi sembra che a Cortina ci sia un'area sosta con possibilità di carico e scarico.

dolomitiPenso di aver commesso 2 “errori”, rimediabili con la prossima vacanza in loco.

A Malga Ciapela non ho voluto prendere la funivia che porta in cima alla Marmolada per il costo ritenuto troppo alto (€24) ma sicuramente bisogna farlo per lo spettacolo che si gode da lassù.

Alle Tre Cime di Lavaredo, bisogna salire in camper; la salita si effettua piano piano, magari anche con qualche piccola sosta per raffreddare il motore,ma il risparmio che si potrebbe avere lasciando il camper a Misurina e salendo in pullman non vale lo spettacolo che lascia il panorama visto dalla sosta Camper, e quando verso sera i turisti lasciano vuoto il parcheggio delle macchine dando l'impressione di essere da soli, dev'essere uno spettacolo anche maggiore.

Ma vabbè, sarà la scusa per un nuovo ritorno in zona.

 

Supertelegattone (Lorenzo) & Toffee

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