Peccioli in camper: viaggio nel borgo toscano che guarda al futuro
Un piccolo borgo che ha scelto la resilienza
di Marzia Mazzoni
Di Peccioli avevamo sentito parlare più volte. Non come “semplice borgo toscano”, ma come esempio di resilienza, di trasformazione, di modello studiato anche fuori dall’Italia.
Ci incuriosiva.
Così abbiamo deciso di andarci. Non per leggere una storia raccontata da altri, ma per vederla con i nostri occhi.
E la prima sorpresa è stata capire che per comprendere Peccioli bisogna partire da un luogo che, in apparenza, non ha nulla di turistico.
Ma dove si trova Peccioli? Peccioli si trova esattamente sulle colline a sud di Pisa, nel cuore della Valdera.
Ecco la nostra esperienza...

Arriviamo con il camper a LEGOLI, frazione collinare nel comune di Peccioli in provincia di Pisa, mentre il sole sta lentamente scendendo dietro le colline. Una giornata di febbraio non molto fredda dove la natura sta già iniziando a risvegliarsi qui in Toscana.
Ci sistemiamo nel parcheggio vicino al Tabernacolo di Benozzo Gozzoli.
Un luogo semplice, silenzioso, perfetto per una sosta tranquilla lontano dal traffico.
La notte scorre serena.
Al mattino, prima di ripartire, proviamo a visitare il piccolo tabernacolo.
Lo troviamo chiuso, ma attraverso le vetrate riusciamo ad ammirare gli affreschi custoditi all’interno. Un piccolo assaggio di bellezza, quasi un anticipo di ciò che ci aspetta.
🚐 Sosta camper a Legoli
Parcheggio vicino al Tabernacolo di Benozzo Gozzoli. Sosta tranquilla. Nessun servizio.
Ideale per una notte.
Perfetto se volete iniziare la visita dal “cuore” del modello Peccioli.
Il Triangolo Verde: dove nasce il modello Peccioli

Con il camper percorriamo pochi chilometri e raggiungiamo un luogo che, a prima vista, potrebbe sembrare insolito da inserire in un itinerario turistico: l’impianto di smaltimento rifiuti di Legoli.
Se non conoscete la storia di Peccioli potreste pensare che siamo impazziti.
In realtà è proprio da qui che si comprende la trasformazione degli ultimi trent’anni.
L’accesso GRATUITO è regolato tramite prenotazione online: si compila un modulo e si riceve via email un QR code per entrare con il proprio veicolo nel cosiddetto Triangolo Verde (accesso dalle 9.00 alle 17.00).
Sito per compilare il modulo https://belvedere.peccioli.net/visita-impianto/
Si entra anche in camper e si parcheggia negli spazi indicati.
Il nostro consiglio?
Fermatevi al centro servizi e guardate il video introduttivo: racconta la storia dell’impianto e del Comune, spiegando come il trattamento meccanico-biologico riduca l’impatto ambientale e produca energia attraverso biogas e fonti rinnovabili. Se disponibili, si può gratuitamente prendere anche un libro edito dal Touring Club che parla di Peccioli e ne racconta la storia nei minimi particolari.
Qui si scopre un concetto semplice ma potente: ciò che per molti è solo “discarica”, per Peccioli è diventato risorsa.
Da disvalore a valore: la resilienza che diventa cultura
Il cosiddetto “Modello Peccioli” è stato studiato e presentato anche in contesti internazionali.
Un esempio di come una comunità abbia trasformato un problema in opportunità economica, culturale e sociale:
- valorizzazione del paesaggio
- economia circolare
- produzione energetica
- investimenti in servizi pubblici
Il risultato? Un territorio che rifiorisce.
E a custodire questo luogo simbolico ci sono loro.
I Giganti di Peccioli

All’interno dell’area dell’impianto sorgono le enormi “Presenze”, sculture monumentali che osservano il paesaggio come sentinelle silenziose.
Realizzate in polistirene e poliuretano espanso rivestiti in fibre di cemento, rappresentano figure umane.
Simbolo di rinascita e di nuova vita che nasce dal rifiuto.
È un’immagine potente. Inaspettata. Quasi provocatoria… E funziona.
Peccioli: un museo diffuso a cielo aperto

Lasciamo Legoli e raggiungiamo il borgo di PECCIOLI (PI), distante una decina di chilometri.
Ci fermiamo con il camper nel parcheggio consigliato di Via del Molino, vicino al cimitero. In pochi minuti, tramite ascensori panoramici, si accede al centro storico.
Peccioli – e si pronuncia con l’accento sulla prima sillaba - è stato proclamato Borgo dei Borghi 2024, oltre ad essere Bandiera Arancione del TCI.
E si capisce perché.

Il centro medievale non è rimasto cristallizzato nel passato. Si è evoluto. Installazioni contemporanee, opere artistiche diffuse, giochi di specchi, strutture colorate dialogano con chiese, palazzi storici e vicoli in pietra.
Non è un museo chiuso tra quattro mura. È un museo diffuso.
Ogni angolo sorprende.
La terrazza panoramica è un balcone aperto sulle colline pisane. Di quelle che ti fanno rallentare il passo e respirare più a fondo.
🚐 Sosta camper a Peccioli
Parcheggio Via del Molino (zona cimitero). Parcheggio misto e consigliato anche per i camper.
Centro raggiungibile a piedi.
Presenza di ascensori per salire al borgo.
Dove mangiare a Peccioli
Il borgo offre diverse soluzioni gastronomiche.
Noi vi segnaliamo:
Macelleria/Bistrot Bulleri
Perfetta per chi ama la “ciccia”: carne cruda e cotta, tagli selezionati, ambiente informale e autentico.
Lo troviamo chiuso, è mercoledì. Tenete in considerazione che il bistrot è aperto soltanto il sabato sera e la domenica a pranzo.
Ristorante Pasticceria Ferretti
Ottima alternativa per chi preferisce una proposta diversa dalla carne, c’è anche il dehors “all’ombra del campanile” della pieve di San Verano.
Non mancano gelaterie e botteghe storiche dalle insegne curiose che rendono ancora più piacevole la passeggiata.
L’Anfiteatro di Fonte Mazzola

Prima di lasciare Peccioli raggiungiamo l’Anfiteatro di Fonte Mazzola.
Costruito nel 2007 con lastre di tufo ancorate al suolo senza utilizzo di cemento, richiama l’architettura dei teatri greci. Può ospitare oltre 2.000 persone.
Anche qui una delle “Presenze” domina la scena, rendendo lo spazio ancora più suggestivo.
Un luogo pensato per la cultura, per gli spettacoli, per la comunità.
Cosa ci portiamo via da Peccioli

Non solo fotografie (ne abbiamo scattate circa 200). Non solo panorami.
Ma un messaggio forte e potente: che la rigenerazione è possibile.
Che un territorio può scegliere di investire in cultura. Che anche ciò che sembra un limite può diventare opportunità.
Lasciamo Peccioli con tanti appunti e la voglia di tornare.
Qui ci sono piste ciclabili, colline da esplorare, eventi estivi, sentieri, ciclabili...
E soprattutto una storia che vale la pena raccontare.
Arrivederci a presto.
Indice Regione
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