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A zonzo per l'Italia con un campervan: visitare la Puglia con i bambini

La Puglia con i bambini

17 giorni, un van e una famiglia alla scoperta dell'Italia: ecco il nostro itinerario alla ricerca di luoghi incantevoli - seconda parte


di Marta Zanella - blogger di La paura non fa 90

Nel nostro viaggio estivo on the road per l'Italia abbiamo dedicato molto tempo a visitare la Puglia.

Quello che volevamo era far vedere (e goderci anche noi) un pezzo della nostra Italia alle bambine, e siccome spingerci fino in fondo al tacco dello Stivale richiede tempo, abbiamo scelto di trascorrere più giorni in Puglia rispetto ad altre regioni più vicine a casa.

Siamo rimasti in Puglia nove giorni, ed ecco cosa abbiamo fatto (e visto).

 

Lecce e dintorni

La prima tappa in questa regione l'abbiamo fatta a MARGHERITA DI SAVOIA (BT) – ve ne abbiamo parlato nella prima parte del nostro reportage – mentre la tappa successiva è stata in un piccolo centro al confine tra la provincia di Brindisi e quella di Lecce, LENDINUSO (BR).
Abbiamo scelto di fermarci qui perché vicino al bellissimo posto, una tenuta immersa in un uliveto con un'aura quasi magica, dove abbiamo partecipato a un matrimonio.
uliveto
Il paesino in sé non è bellissimo, anche il mare non è tra i più scenografici del territorio, ma siccome è una zona fortemente ventosa proprio qui si radunano appassionati di surf e kite surfing. È affascinante stare a osservarli dal lungomare o dal piazzale panoramico, dove si preparano per andare in acqua, sorseggiando un aperitivo ai tavolini del bar.
A pochi minuti di guida da LENDINUSO (BR), verso nord, abbiamo ritrovato CAMPO DI MARE (BR), una spiaggia formata da cinque piccole baie semicircolari formate dalla presenza degli scogli, caratterizzate dal mare molto azzurro e tranquillo.
campo 2
Andando verso sud ci sono invece le spiagge di CASALABATE (LE), TORRE CHIANCA (LE) e TORRE RINALDA (LE): non sono le acque caraibiche immortalate in molte foto del Salento, ma le spiagge sono ampie e il mare è molto bello, pur essendo Adriatico, e meno affollato.
LECCE è.. beh, la capitale del Salento.
Vi siamo tornati per la seconda volta (la prima sei anni fa) all'ora del tramonto. Adoro il colore dei palazzi leccesi con la luce del sole aranciata, di quella tonalità calda che fa sembrare morbida anche la pietra.
LECCE è la città del Barocco ma è ricca di monumenti di ogni epoca, dall'Anfiteatro al Teatro Romano, al Castello del XVI secolo, le chiese... Insomma, ci vorrebbero dei giorni per vederla bene, ma almeno una giornata dedicategliela.
lecce

Gallipoli (LE)

Pensavamo, da LECCE, di cominciare la risalita. Ma, complice il gran caldo, il fatto di essere così vicini al mar Ionio e la bellezza delle sue acque cristalline, abbiamo puntato il furgone verso le spiagge a nord di GALLIPOLI (LE): destinazione PADULA BIANCA (LE).
Non eravamo granché convinti di affrontare la folla di agosto e avevamo visto le recensioni delle aree sosta in questa zona: sterrate, senza ombra e con i camper tutti addossati l'uno all'altro.
Ci è andata meglio di quanto credessimo perché l'area in cui abbiamo sostato (si chiama “La Sosta” e in pratica è solo un parcheggio per auto con una zona riservata ai camper, dotata di bagni e docce accessibili solo in orari diurni) era su fondo di ghiaia, avevamo una fontanella proprio dietro al van, nelle prime ore del mattino c'era un po' d'ombra e c'era persino una altalena sotto l'ombra di un alberello.
La vera bellezza di questo posto è stata però la vicinanza al mare: tra la zona camper e la spiaggia solo una pineta, in cui per tutto il giorno soffiava una brezza ristoratrice e ci ha permesso di riposarci al fresco nelle ore centrali della giornata.
La spiaggia è piccola e molto affollata, ha tratti attrezzati con i bagni e altri tratti di spiaggia libera, ma il mare... il mare è meraviglioso.
Trasparente, cristallino, un verde azzurro che sembra colorato con gli acquerelli.
Che se non hai voglia di fare il bagno, ti basta guardare l'acqua per buttarti senza pensarci e non usciresti più. Dai le spalle alla folla sulla sabbia e ti spingi verso il verde più intenso, senza quasi accorgerti che non si tocca più da un pezzo.
jonio

 Abbiamo dedicato una giornata intera alla vita di mare qui, e poi ancora un tuffo, e un altro ancora, la mattinata successiva prima di partire.

Ma la sera siamo andati a gustarci il tramonto a GALLIPOLI (LE).
Gallipoli significa letteralmente “la città bella”, e bella lo è davvero,  l'abbiamo attraversata perdendoci tra i vicoli e le case, fino ad arrivare all'estremità dell'isola a guardare il sole tramontare nel mare.
gallipoli 1
Sì, la città è costruita su un isolotto collegato a terra da un ponte. È qui che c'è il porto della città, su cui si affaccia il Castello dalla parte dell'isola e la famosa Fontana Greca dalla parte della terraferma.
gallipoli 2
 

Alberobello (BA)

È già ora di lasciare il Salento e risaliamo verso la VALLE D'ITRIA (BA). Puntiamo il suo centro più famoso in assoluto: ALBEROBELLO (BA), per mostrare alle bambine i Trulli.
Per noi era un ritorno, loro hanno osservato incuriosite la strana forma di queste case e sono entrate intimidite a vederne qualcuno.
Sono state incantate soprattutto dal Trullo-negozio che vendeva miniature di trulli di tutte le dimensioni, incluso un grande presepe ambientato proprio ad Alberobello. E poi, una volta sceso il buio, dai tetti e dalle stradine illuminate di tanti colori diversi.
alberobello

Qui abbiamo sostato al campeggio Bosco Selva: piccolino, nel bosco, a due chilometri dal centro di ALBEROBELLO.

Non c'era nessuna piazzola delimitata: potevamo metterci dove volevamo.
Attacco corrente, punti acqua potabile, un blocco bagni con le docce calde, pergolato con tavoli da pic-nic. E basta. Essenziale, perfetto.
Mancava forse un piccolo parco giochi, ma in compenso c'erano quattro gattini dal pelo fulvo con i quali giocare.
Assomigliava ai campeggi "municipal" francesi, che ci piacciono tanto perché piccoli, tranquilli, essenziali ma completi: un tipo di sosta più rara da trovare in Italia dove sembra che un campeggio non sia di valore se non assomiglia a un villaggio indipendente. Trovarlo qui, in un luogo tanto turistico e Patrimonio UNESCO, è stata una bella sorpresa.
bosco selva

La Murgia (BA) e Castel del Monte (BT)

Prossima tappa: CASTEL DEL MONTE (BT), nel territorio di Andria. Quello che c'è sulle monetine da 1 centesimo per intenderci.
Per arrivarci optiamo per un percorso alternativo, passando da GIOIA DEL COLLE (BA) e da ALTAMURA (BA), attraversando così il territorio dell'ALTA MURGIA (BA).
Ci siamo goduti la strada, su cui per lunghi chilometri non abbiamo incontrato nessuno, dove la strada era fiancheggiata da muretti a secco, attraversando campi e uliveti.
Proprio nel Parco nazionale dell'ALTA MURGIA (BA) ci siamo fermati per un pic-nic improvvisato e una passeggiata nel bosco che – un cartello ci ha informato –  è stato  piantumato nuovamente dopo un incendio di una decina di anni fa.
alta murgia

 E finalmente, da lontano, iniziamo a scorgere su un'altura CASTEL DEL MONTE (BT).

Ci ero già stata una volta da ragazzina e me lo ricordavo imponente, sotto un cielo cobalto nell'aria calda dell'estate.
Non mi ha deluso: era esattamente così, maestoso, potente, magnifico.
castel del monte

Non si può arrivare in auto fino al Castello. Ci sono dei parcheggi più sotto e con una piccola aggiunta alla tariffa si può avere il biglietto per il bus navetta che porta al cancello del Castello.

Noi abbiamo scelto di visitarlo senza la guida perché preferivamo poter girare autonomamente da un stanza all'altra.
Il Castello, costruito nel XIII secolo da Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero, è particolare per la sua forma ottagonale, con otto torri a loro volta ottagonali poste a ciascun angolo delle mura. Ciascuna torre ha una stanza a piano terra e una al piano superiore.
La pietra e il marmo con cui è costruita donano al castello un colore bellissimo, con sfumature dal bianco al grigio al rosa.
Innamorata ne ero prima, innamorata sono rimasta.
castel del monte 2
 

Il Gargano: da Monte Sant'Angelo (FG) a Vieste (FG)

Dalla Murgia ci siamo spostati nel GARGANO, dove abbiamo scelto di visitare MONTE SANT'ANGELO (FG).
Il paese è famoso soprattutto per l'imponente Santuario dedicato all'Arcangelo Michele, costruito proprio sopra la grotta in cui, si narra, per la prima volta apparì l'Arcangelo Michele nel V secolo d.C.
Il Santuario è costruito su due livelli: si entra da quello superiore e poi si scende al livello inferiore che racchiude la grotta: praticamente un pezzo di montagna, opera della natura, incastonato dentro l'architettura opera dell'uomo.
Una particolarità? Il campanile è a forma ottagonale, ed è costruito esattamente come le torri di CASTEL DEL MONTE (BT).
vista sul campanile monte sant'angelo
San Michele è presente un po' in tutto il borgo, nei mille negozietti di souvenir e prodotti tipici, raffigurato sempre vestito come un guerriero, con le grandi ali spalancate sulla schiena, e in mano una spada con cui sta per trafiggere il Diavolo sotto i suoi piedi.
Ma lasciate perdere le statue di San Michele e quelle di Padre Pio e, fidatevi, comprate delle ostie ripiene di miele e mandorle.
Noi abbiamo visitato anche il Castello Normanno: si sale e scende dai camminamenti delle mura ai cortiletti interni, ci sono punti panoramici dalle terrazze e dalle feritoie, si entra nel castello e si seguono le sale, ci si infila in cunicoli stretti e si scende per scalette buie e ripide.
Si visita, volendo, velocemente, ma è consigliatissimo per bambini in cerca di avventura.
 castello normanno

 Da MONTE SANT'ANGELO (FG) siamo ripartiti alla volta di VIESTE (FG), decisi a fare una sosta di un paio di giorni al mare.

Abbiamo scelto la strada che attraversa la Foresta Umbra. È un luogo poco considerato negli itinerari turistici, ma è davvero molto bello.
Intanto si chiama così perché è davvero molto ombrosa: più ci addentra, più la luce fatica a filtrare.
Lungo la strada trovate molti punti attrezzati per una sosta pic-nic, ci sono molti itinerari e sentieri da percorrere a piedi o in bici, sperando di incontrare gli animali che qui vivono, come i caprioli (noi ci siamo accontentati di una volpe).
C'è anche un centro in cui vivono alcuni caprioli in cattività: qui è possibile vederli da vicino e dare loro da mangiare.
foresta umbra

 E infine, ultima tappa pugliese per noi, VIESTE (FG) e il mare del Gargano.

Scegliamo un campeggio a pochi chilometri dal paese e ci godiamo una giornata di mare su una spiaggia ventosa e che digrada dolcemente, decisamente adatta ai bambini, ma, abbiamo visto, anche agli appassionati di windsurf.
vieste spiaggia

VIESTE (FG) al tramonto è splendida. Abbiamo passeggiato tra i vicoli e le case bianche, su e giù per le scalinate, sbirciando scorci di mare e vedute sul faro in giù e sul Castello Svevo in su, fino ad arrivare a una terrazza affacciata sul mare e sul faraglione di Vieste, PIZZOMUNNO (FG).

Il borgo nelle sere d'estate si fa affollatissimo, ma i ristorantini in cui sedersi a mangiare si seguono uno di fianco all'altro e noi non abbiamo fatto fatica a trovare posto.
vieste

 Ma il caldo, in questo inizio di agosto, è davvero tremendo, e così decidiamo di lasciare la Puglia e proseguire in nostro #Italiaontheroad...

Leggi la terza parte di questo lungo viaggo on the road: Itinerario di sei giorni tra Molise, Abruzzo e Umbria - in campervan -

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