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Carmen - fulltimer in camper e in barca a vela

carmen fulltimer

Una nonna d'altri tempi tra raffinatezza, buon gusto e... la burocrazia per la residenza di una persona che non ha fissa dimora

di Cristiano Fabris - blogger di LiberaMente in camper

La residenza in camper è una delle domande che mi viene fatta più spesso interessati per chi vive in camper. Come si fa? Dove bisogna andare? A chi rivolgersi? Così un pomeriggio ricevo un messaggio da Carmen, che mi chiede proprio aiuto, poiché il comune di Bergamo non le riconosce lo stato di residenza come senza fissa dimora. È bene sapere che ogni Comune italiano, ha l'obbligo di istituire la residenza dei "senza fissa dimora" con un indirizzo di una “via” di fantasia e per Bergamo è Via Madre Teresa di Calcutta. Purtroppo non sempre chi lavora allo sportello dell'anagrafe conosce la normativa e come nel caso di Carmen la pratica è stata aperta con un indirizzo errato. 


Decido di andare a conoscerla e di scoprire la sua storia. Carmen è una nonna che ha deciso qualche anno fa di diventare una fulltimer d'acqua e di terra, ovvero in inverno vive in camper e d'estate in barca a vela. Il bello di tutto ciò è che è sola, è lei a guidare i 7,50 metri di mansardato Arca e i 10 metri di barca a vela ed è sempre lei che si raffronta con il meccanico per il tagliando o un imprevisto e della gestione dei servizi del camper. Carmen mi racconta che in realtà è sempre stata una donna affascinata dal viaggio e molto determinata nelle sue scelte, prima affettive e poi lavorative.

carmen tea tazzeMentre serve il tè con teiera e tazzine in ceramica, non fa mistero di nulla nel raccontare la sua vita: un matrimonio da cui sono nati tre figli molto uniti, una seconda relazione vissuta benissimo sulla barca, ma terminata a terra, un B&B talmente raffinato da finire come oggetto di un libro e poi la scelta di vivere in barca e in camper. Viaggia da sola ed è innamorata dell'Africa: è già stata in Marocco e ritornerà tra qualche settimana. In realtà dopo il Marocco ha già in mente un viaggio che desidera da tempo, ovvero attraversare tutta la Francia attraverso i canali utilizzando la sua barca a vela senza l'albero. Mentre mi prepara il tè, Carmen mi dice che tre anni fa il camper è stato oggetto di furto e ovviamente i suoi figli le dissero "Mamma, non puoi restare senza camper!", quindi ne ha comprato un secondo. Fortunatamente, dopo due anni hanno ritrovato il camper rubato e oggi lei si trova con 2 camper, ovviamente tutti e due del marchio Arca perché Carmen ama questo marchio. Quando sali a bordo della casa su ruote di Carmen, ogni angolo esprime la sua personalità: ti avvolge un profumo di lavanda, la musica jazz, fiori freschi, un lampadario di candele fatto a gocce e lei, una donna d'altri tempi, di quelle che riescono a esprimere femminilità e raffinatezza con un sol gesto della mano. Ma ad un tratto bussano alla porta: sono i nipotini che non vede da prima dell'estate. Come una nonna premurosa, mi chiede di tornare dopo mezz'ora perchè vuole stare con loro e io con piacere mi assento.

Mentre torno al mio camper, osservo che quello di Carmen è parcheggiato nelle strisce gialle per i residenti e la cosa mi incuriosisce non poco e decido di approfondire.

Il tempo di salutare i nipotini e torno nel “salotto” di Carmen. Mi racconta che un mese fa ha venduto casa e che è ancora in possesso del pass residenti sino a fine mese e quindi ha tutto il diritto di stare parcheggiata all'interno delle strisce gialle dedicate. Carmen mi mostra la documentazione con cui ha richiesto all'anagrafe il trasferimento da fissa dimora a senza fissa dimora, perché lei viaggia tutto l'anno vivendo tra la barca e il camper. Mi balza subito all'occhio l'anomalia: hanno assegnato l'indirizzo del parcheggio dove ha il camper e in più applicando la normativa di residenza fissa, quindi con controllo da parte dei vigili urbani. “sono agli arresti domiciliaricarmen bubris in camper, da 45 giorni, ferma nel parcheggio per l'accertamento di residenza". Quando mi racconta questo, capisco che è tutto sbagliato sin dall’inizio, perché chi ha redatto la pratica e chi la sta seguendo non conoscere la normativa dei “senza fissa dimora” in cui non è previsto l’accertamento e né un indirizzo diverso da quello della Casa Comunale.  Così Carmen sorride e capisce che dovrà riandare all'anagrafe e mi chiede di accompagnarla il giorno seguente con la richiesta corretta. Intanto tra una chiacchiera e una foto dei viaggi in barca e in camper, fuori scende la sera e arriva l'ora di cena. Manco a dirlo da perfetta padrona di casa, Carmen sfodera piatti in ceramica, posate in argento, bicchieri in vetro soffiato e accende il lampadario con le candele. Per il tempo di una cena, mi sono sentito un uomo di altri tempi, quando il baciamano era la norma e non l'eccezione e il sorriso era il primo biglietto da visita della persona. Il giorno successivo la volitiva nonna, era in Comune pronta per richiedere correttamente la sua residenza e io ne ero al suo fianco orgoglioso di aver potuto incontrare e conoscere una donna come Carmen    

Scopri la storia di altri FULLTIMERS - clicca QUI

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